“Matteotti in the Sky” teatro (civile) e letture. A Roma maratona in memoria del deputato socialista assassinato dal fascismo


Si intitola “Matteotti in the Sky” ed è la cerimonia laica con cui la Fondazione Giuseppe Di Vagno (1889-1921) celebra il centenario della morte Giacomo Matteotti per mano dei fascisti, alla vigilia del giorno del suo assassinio (10 giugno 1924). Si tratta di una performance, un rito civile, che si svolgerà a Palazzo Braschi a Roma il 9 giugno (dalle 22), in concomitanza con la mostra “Giacomo Matteotti. Vita e morte di un padre della democrazia” nel Museo fino al 16 giugno.

Sarà un evento a metà tra testimonianza civile e teatro, che si svolgerà in due distinti momenti. Inizierà alle 22.00 di domenica 9 giugno per terminare all’una di lunedì 10 giugno.

Domenica 9 giugno, alle 22.00, in uno spazio allestito su Piazza Navona davanti a Palazzo Braschi, rappresentanti del mondo culturale si alterneranno, in un’adunanza democratica, per ricordare il deputato socialista ucciso dal regime mussoliniano.
Tra gli altri: Alberto Aghemo presidente della Fondazione Giacomo Matteotti, lo storico Mauro Canali, la storica Simona Colarizi, il giornalista, saggista e Assessore alla cultura del comune di Roma Miguel Gotor, Daniela Mazzucca presidente della Fondazione Giuseppe Di Vagno (1889-1921), Gianvito Mastroleo presidente onorario della Fondazione Di Vagno, Aldo Patruno direttore del Dipartimento cultura della Regione Puglia, Vincenzo Maria Vita presidente AAMOD – Archivio audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, e il giornalista Vittorio Zincone autore per Neri Pozza del recentissimo Matteotti. Dieci Vite.

Durante le letture, sulla facciata di Palazzo Braschi scorreranno immagini di repertorio e documenti originali che ricostruiranno il clima degli anni che hanno portato all’instaurazione della dittatura fascista.

Palazzo Braschi (che dal 1952 ospita il Museo di Roma) divenne nel 1922 la sede della federazione fascista dell’Urbe e in occasione delle elezioni del 1929 e del 1934 fu oggetto della propaganda elettorale del regime. È anche il luogo principale dedicato dalla Città di Roma alle Celebrazioni matteottiane.