Nasce “Gaza International Festival for Women’s Cinema”. La resistenza delle donne si fa anche cinema

 

Nasce per coltivare la speranza e alimentare la resistenza. E, soprattutto, per rendere omaggio alle donne palestinesi. È il Gaza International Festival for Women’s Cinema, annunciato dalla vetrina internazionale della Mostra di Venezia nei giorni scorsi.

Uno spazio di resistenza culturale, dunque, prevista dal 26 al 31 ottobre prossimi, con una programmazione dedicata all’universo femminile e ovviamente alle cineaste della Palestina. “Un atto petico e politico che, attraverso il linguaggio del cinema, darà voce ai corpi, alle storie, e alle visioni delle donne palestinesi” spiega lo stesso direttore Ezzaldeen Shalh, regista e presidente del Festival del Cinema di Gerusalemme e dell’Unione Internazionale del Cinema Arabo, che riunisce 26 festival internazionali.

A passare idealmente il testimone al nuovo festival resistente sarà quello storico del Cinema delle  Donne di Firenze, la cui 46° edizione sarà come di consueto al cinema La Compagnia (dal 22 al 26 ottobre) nell’ambito della 50 Giorni di Cinema a Firenze. Col festival fiorentino diretto da Camilla Toschi, il nascente festival palestinese ha stretto un protocollo d’intesa per scambiare competenze professionali,  proiezioni e attività culturali, creazione di una rete internazionale di cineaste. Compreso un laboratorio per realizzare dei corti che, purtroppo con l’inasprirsi ulteriore del massacro perpetrato dall’esercito israeliano, non è stato possibile realizzare.

Promotrice dell’iniziativa è Graziella Bildesheim, presidente di EWA (European Women in Audiovisual) che farà anche parte della giuria composta inoltre da Céline Sciamma, Jasmine Trinca e Maricet San Cristobal, montatrice e docente della EICTV (Scuola Internazionale di Cinema e Televisione). Monica Maurer è la presidente onoraria. Milena Fiore dell’AAMOD ha presentato poi tante, tantissime organizzazioni che hanno già aderito alla rete per il GIFWC a cui si aggiunge anche Bookciak Magazine, mentre molte stanno arrivando.

Sono le seguenti: Palestinian Ministry of Culture (patrocinio); Jerusalem International Festival of Gaza; EWA – European Women’s Audiovisual Network; Leeds Palestinian Film Festival; Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD); NAZRA – Palestine Short Film Festival; Casa Internazionale delle Donne; 46th Festival Internazionale Cinema e Donne di Firenze; Associazione Cultura è Libertà una Campagna per la Palestina; ABP – Association belgo palestinienne; Women’s International Democratic Federation (WIDF – FDIM); Astràgali Teatro; Palestine Film Institute; Palestine Museum US; Rete; Ricerca e Università per la Palestina – Rup; Cinema senza diritti; Carmel Sweden Foundation (chaired by Mohammed Al-Sahli); Resistance Culture Foundation (chaired by Brazilian filmmaker Yara Lee); International Federation of Arab Film Festivals (25 festivals, presieduta da Ezzaldeen Shalh); Palestine Cultural Platform; Sumer Ad and Art Production; Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese; Escuela Internacional de Cine y Televisión de San Antonio de los Baños (EICTV, Cuba); All for One.

Per sostenere il nuovo festival è in corso un crowdfunding. Qui il link per partecipare. Per info scrivere a info@gifwc.com.

Nell’ambito dell’incontro venezian è stata presentata per la prima volta al pubblico anche l’Assemblea delle Donne del Cinema, nata da un’idea di Jasmine Trinca e sviluppata attraverso il lavoro del festival fiorentino. Più di cento professioniste – registe, produttrici, attrici, studentesse, direttrici di festival – lavorano da oltre un anno in questo luogo di confronto, con l’obiettivo di fare rete, condividere esperienze e formulare proposte concrete per la parità di genere nel mondo del cinema.

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