Solidarietà con gli sceneggiatori di Hollywood in difesa degli autori. Il 3 settembre tutti alla Mostra di Venezia


 

L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici (ANAC), 100 autori e Writers Guild Italia esprimono piena solidarietà ai 11.500 autori e ai 160.000 attori americani che con coraggio continuano a portare avanti da cento giorni uno sciopero aspro e determinato che non si vedeva ad Hollywood dal 1960.

I temi della ripartizione equa dei proventi, dell’integrazione sostenibile dei nuovi modelli produttivi e dell’intelligenza artificiale sono al centro delle richieste degli scioperanti che si battono per un sistema in cui a dettare le regole non siano pochi e ipertrofici player globalizzati.

“Al centro di queste richieste c’è il futuro del nostro settore – si legge nel comunicato congiunto delle tre associazioni -. Per garantire che gli autori e gli artisti continuino a esistere, rinnovando il processo creativo, è necessario adattare ai nuovi modelli di distribuzione il modo in cui proventi sono condivisi. È fondamentale impedire che la transizione verso la diffusione non lineare indebolisca gli autori e il loro lavoro. Infine, pur nella consapevolezza che l’intelligenza artificiale sia una valida opportunità per il nostro settore, va delineato un quadro di riferimento per il suo utilizzo, preservando il ruolo centrale di autori e artisti.

In Italia gli autori continueranno a battersi per un settore più equo, dove la diversità della creazione possa prosperare, dove al lavoro creativo siano riconosciuti tutti i diritti di ogni altro lavoro, come il contratto collettivo, i compensi minimi, e alla creatività e al suo insegnamento siano garantite la libertà e l’autonomia sancite dall’articolo 33 della nostra Costituzione”.

Per affrontare questi temi gli autori di tutto il mondo si sono dati appuntamento il 3 settembre 2023 alla Mostra del Cinema di Venezia, in un incontro che ripropone gli argomenti dibattuti a Cannes dagli autori francesi di SRF (Société des réalisatrices et réalisateurs de films) e ARP (Auteurs Réalisateurs Producteurs) e che sono contenuti nella Déclaration des cinéastes, un manifesto già firmato da oltre 700 autori internazionali.