Stefania Rocca debutta alla regia. Con “L’ora di tutti” romanzo storico di Maria Corti

Prosegue l’onda delle attrici che passano dietro all’obiettivo. Ora è la volta di Stefania Rocca che il 26 settembre ad Otranto ha battuto il primo ciak del suo primo film da regista.
È L’ora di tutti, dall’omonimo romanzo storico della filologa e critica letteraria Maria Corti (1915-2002) dedicato al sacco dei Turchi ad Otranto nel 1480. Il film – si legge nella nota stampa – “reinterpreta il testo rendendolo una narrazione senza tempo che mette al centro la forza delle comunità che non accettano di soccombere al più forte”.
Maria Corti, tra le voci più originali della critica e della narrativa del Novecento, ha fatto della pluralità dei punti di vista il centro della sua scrittura. Nei suoi testi la storia si frammenta in una costellazione di voci, rivelando la relatività della verità e
della memoria.
In L’ora di tutti (Bompiani 2001), la strage di Otranto del 1480, un unico evento, si ricompone attraverso prospettive diverse, trasformandosi in un mosaico di coraggio e paura, visioni individuali che diventano racconto collettivo.
“Ho lavorato sulle emozioni – sottolinea Stefania Rocca – , seguendole senza barriere narrative di tempo o di luogo continuando, come avevo già fatto nella mia prima regia teatrale, quel percorso di sperimentazione rivolto a fondere diversi linguaggi che ho approfondito negli anni. Per questo mi piace abbattere i confini tra cinema, teatro, danza e musica”.
L’idea, insoma, è usare i vari linguaggi per “raccontare le tante piccole storie che sono dietro ai grandi rivolgimenti, non in maniera didascalica ma emozionale”, conclude.
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