Siamo tutti Daniel Blake, Loach conquista Westminster (e i cinema)

Valanga Loach col suo ultimo film Palma d’oro a Cannes che conquista la top ten delle sale e i muri di Westminster. Un grande omaggio alla working class, all’”orgoglio proletario”, a chi si batte contro le ingiustizie dello stato sociale. Da non perdere…

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Londra s’inchina a Ken Loach con uno speciale omaggio: proiettando la scritta I, Daniel Blake sulla facciata del palazzo di Westminster. Il suo ultimo film, Palma d’oro a Cannes, in soli tre giorni nel primo weekend conquista la top ten con la media schermo più alta appena sotto quella d’Inferno, conquistando anche la Gran Bretagna dove è uscito in contemporanea.

Nel film il vecchio Ken, magnifico ottantenne, ci racconta di Daniel, falegname di 59 anni, e Katie mamma disoccupata di New Castle che si scontrano con le aberrazioni burocratiche e amministrative del sistema britannico. Entrambi vogliono solo essere trattati con dignità e riconosciuti come cittadini.

“Il mio nome è Daniel, Daniel Blake – dice il protagonista – . Sono un essere umano, non un cane. Sono un cittadino e tutto quello che chiedo è di essere trattato con dignità”. Sulle corde dell’indignazione Ken Loach firma un’ennesima struggente e rabbiosa  istantanea della Gran Bretagna ridotta allo stremo, tra Banche alimentari popolate da masse di nuovi poveri, disoccupazione e solidarietà tra lavoratori. Perché quella, per fortuna ci dice Ken, esiste ancora ed è l’unica resistenza possibile.

I, Daniel Blake (in italiano Io, Daniel Blake) è un omaggio alla working class, all’”orgoglio proletario”, a chi si batte contro le ingiustizie dello stato sociale rivolto a rendere i poveri sempre più poveri.

Da vedere assolutamente.