I nazisti di Philip Dick invadono il piccolo schermo
Amazon Studios distribuirà “The Man in the High Castle”, dal celebre romanzo “La svastica sul sole”. La serie nasce su acclamazione della rete dove gli utenti l’hanno votata tra molti altri episodi pilota. Ridley Scott tra i produttori.
In attesa che esca la serie televisiva tratta da Minority Report, un altro romanzo di Philip K. Dick è ufficialmente approdato sul piccolo schermo: The Man in the High Castle (La svastica sul sole, Fanucci editore).
Prodotto tra gli altri da Ridley Scott, che torna a Dick dopo il memorabile Blade Runner, questo nuovo progetto è stato messo in piedi da Amazon Studios (http://studios.amazon.com/projects/60098) attraverso un percorso piuttosto interessante. Lo scorso 15 gennaio, infatti, Amazon.com ha messo a disposizione un buon numero di episodi piloti, tra cui quello tratto dal romanzo di Dick del 1962, dando agli utenti la facoltà di scaricare e votare i progetti migliori. Il risultato ottenuto da The Man in the High Castle è stato talmente positivo, che ora sono in produzione altre puntate per formare una vera e propria stagione, distribuita via streaming da Amazon.com allo stesso modo di Mozart in the Jungle e del vincitore di due Golden Globe, Transparent.
Scritta da Frank Spotnitz (in precedenza tra i produttori esecutivi di X Files), la nuova serie tv, per quello che si è potuto capire dall’episodio pilota, mantiene molti degli elementi originali contenuti nel romanzo di Dick, tra tutti evidentemente l’appartenenza al genere ucronico, ossia a quel particolare romanzo storico nel quale il corso degli eventi non coincide con quello realmente accaduto. Nel caso di The Man in the High Castle, ambientato negli anni Sessanta del secolo scorso, a cambiare radicalmente è l’esito della Seconda Guerra Mondiale. Germania e Giappone hanno vinto e gli Stati Uniti vengono divisi in due parti, la costa orientale sotto il dominio nazista, la parte occidentale controllata dall’impero nipponico. E poi in mezzo una zona cuscinetto.
Pur con alcune variazioni piuttosto importanti, i personaggi del romanzo corrispondo a quelli televisivi, e chi ancora non si è visto probabilmente farà la sua comparsa nelle prossime puntate. Uno dei cambiamenti più rilevanti, invece, riguarda il misterioso racconto The Grasshopper Lies Heavy che nel libro di Dick è un romanzo mentre nell’adattamento televisivo è un film. Il paradosso viene però conservato. The Grasshopper Lies Heavy è, a sua volta, un racconto ucronico che narra clandestinamente, per cui nazisti e giapponesi danno la caccia all’autore, un esisto alternativo della Seconda Guerra Mondiale, che è simile ma, al tempo stesso, molto distante dalla storia reale così come noi la conosciamo.
Lo scarto tra il romanzo e la serie tv è perfettamente comprensibile: un libro con una storia alternativa dentro un libro con una storia alternativa, un film con una storia alternativa dentro un film con una storia alternativa. Ciò che rimane intatto è il compito affidato a noi lettori o spettatori di riflettere su come interpretare la storia, sulla necessità o la casualità degli eventi, sul cosiddetto “come se”, insomma sul alcuni dei grandi temi contenuti nella narrativa di Dick.
Il punto su cui sarà doveroso tornare, una volta che avremo a disposizione le puntate seguenti, però, non sarà la fedeltà al romanzo, ma il modo in cui gli autori avranno rappresentato il dominio nazista. Questo è un punto delicato per ogni ricostruzione, reale o fantastica che sia, dell’ideologia nazionalsocialista. Pensare la vittoria della Germania solo in termini di dominio territoriale è riduttivo e fuorviante, perché non si può omologare la Seconda Guerra Mondiale a un conflitto di conquista territoriale. La Germania nazista pianificò lo sterminio dell’umanità, intendendolo sia come mezzo che come fine del suo tragico e folle progetto. E immaginare un mondo, per quanto distopico (non solo ucronico) e simile per certi versi a quello pensato in Blade Runner, ha delle forti potenzialità suggestive ma non coglie gli elementi drammaticamente originali del totalitarismo.
17 Novembre 2020
L’America occupata dai nazisti di Philip Dick. Resiste (alla grande) sugli schermi Amazon
Siamo ormai alla quarta stagione di "The Man the High Castle", la serie in…




