Mio fratello Paolo, scomparso a Gomorra. Al via le riprese

Al via le riprese di “Nato a Casal di Principe” di Bruno Oliviero, tratto dal libro di Amedeo Letizia, fratello  del giovane imprenditore casertano risucchiato dal vortice della criminalità organizzata e “scomparso” più di 25 anni fa. Nel cast Alessio Lapice, Donatella Finocchiaro e Massimiliano Gallo

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Al via a Casal di Principe le riprese di Nato a Casal di Principe, il fim di Bruno Oliviero sulla tragica vicenda di Paolo Letizia, giovane imprenditore, risucchiato dal vortice della criminalità organizzata e “scomparso” più di 25 anni fa: rapito nel 1989 in circostanze misteriose non è mai più tornato a casa.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo (minimum fax) scritto dal fratello dell’imprenditore, Amedeo Letizia, insieme alla giornalista Paola Zanuttini, divenuto un successo editoriale nel 2012.

Amedeo Letizia — ex attore e oggi produttore cinematografico — nato e cresciuto a Casal di Principe, il paese campano reso tristemente celebre dalle guerre di camorra, sceglie di esorcizzare il suo passato raccontando e mostrando a una giornalista di Repubblica come si vive davvero a «Gomorra».

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Non è un libro di denuncia né un’inchiesta: è la storia di una famiglia italiana in una scheggia di Italia che si preferisce demonizzare piuttosto che capire, il racconto di una giovinezza fatta di entusiasmi e frustrazioni del tutto normali, ma pervertiti dal contatto con la criminalità; è una storia senza eroi e senza mostri, una testimonianza di vita vissuta che non pretende di dare risposte, ma vuole sfatare i pregiudizi e i luoghi comuni per rimettere al centro l’umanità, universale e palpitante, dei suoi protagonisti.

La pellicola, con Alessio Lapice, Donatella Finocchiaro e Massimiliano Gallo tra gli interpreti, sarà tutta filtrata attraverso lo sguardo del suo protagonista. Una storia di ragazzi che affrontano una realtà molto più grande di loro, un racconto sospeso tra il bene e il male, denso di risvolti sociali e di denuncia, ma anche una storia universale di grande umanità e amore.

Dopo la scomparsa di Paolo, Amedeo Letizia ha vissuto in un limbo emotivo (per questo la “storia in sospeso” è un po’ anche la sua), pur trovando la forza di intraprendere con successo prima la carriera di attore (I ragazzi del muretto) e poi quella di produttore cinematografico.

Nel frattempo, la storia giudiziaria è andata avanti ed ora sembra chiaro che il principale errore di Paolo sia stato quello di non aver saputo dire “no” al fascino grottesco dell’iconografia camorristica.

Per questo, ora, per Amedeo è importante realizzare il film e dare voce alla rabbia e al dolore. Negli ultimi anni, dopo due decenni di lontananza ha finalmente trovato la forza di tornare, di raccontare, di lanciare messaggi chiari: “Sarà un film sul bene e sul male,  sull’importanza di saper scegliere da che parte stare. Per far capire agli adolescenti di oggi quanto sia importante saper dire no, al momento giusto. Perché i ragazzi di Casale, ma non solo di Casale, vivevano sempre in bilico fra legalità e illegalità e spesso, magari irretiti da falsi miti, si ritrovano a fare scelte sbagliate. Ma devono sapere che una volta entrati in un certo mondo non si torna indietro”.

Il film è una produzione Cinemusa Srl con Rai Cinema ed è prodotto da Mariella Li Sacchi e Amedeo Letizia. Le riprese dureranno 6 settimane tra Casal di Principe, San Cipriano D’Aversa, Villa di Briano, Castel Volturno, Casapesenna , Roma e Barcellona.