La festa animata del CSC di Torino. Nuovi disegnatori crescono
Festa grande al Centro sperimentale di cinematografia (CSC) di Torino per la consegna dei diplomi in animazione. Cinque riconoscimenti per altrettanti gruppi di allievi che hanno realizzato cinque piccole perle imperniate sui temi dell’accoglienza, dell’ambiente, della solidarietà. E poi i Diplomi Honoris Causa a due grandissimi: Gibba (collaborò con Fellini!) e Michel Fuzellier …

L’animazione è sempre una festa per gli occhi. E anche quest’anno la festa si è celebrata a Torino, una delle patrie per eccellenza dell’animazione italiana, con la consegna, nella sede del Cinema Massimo, dei Diplomi in Animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia. Cinque riconoscimenti per altrettanti gruppi di allievi (in totale 17) del triennio 2015-2017 che hanno prodotto i cortometraggi di diploma. Eccoli di seguito.
L’ANGUILLA / THE EEL di Silvia Bassoli, Giacomo D’Ancona, Maria Virginia Moratti: un film sull’amicizia tra due bambini cresciuti insieme nelle campagne della pianura Padana e poi separati dalla vita. Si ritroveranno da adulti, a lavorare fianco a fianco durante i soccorsi alla gente dell’Emilia Romagna colpita dal terremoto del 2012.
NEW NEIGHBOURS di Andrea Mannino, Sara Burgio, Giacomo Rinaldi: un divertente apologo sull’accoglienza, l’integrazione e la convivenza tra etnie diverse, realizzato in bianco e nero, con uno stile che pesca negli Anni Trenta (i cartoon dei Fratelli Fleisher, quelli di Betty Boop e Braccio di Ferro) e che per la tematica, oltre che all’attualità, strizza l’occhio a The Neighbours (1952) di Norman McLaren, uno dei caposaldi della storia d’animazione. Il corto si era già guadagnato il Premio Giuseppe Laganà a Cartoons on the Bay di quest’anno.
OLTREMURA di Cecilia Argenton, Francesca Marchiando Pacchiola, Salvatore Pione, Giovanni Saponaro: storia di un ragazzino curioso che nel sottosuolo di una piccola città del Sud Italia scopre un gigantesco meccanismo che muove e condiziona le vite dei suoi abitanti.
POLVERE SOTTILE di Alessandra Boatto, Gloria Cianci, Sofia Zanonato: un’amara e poetica favola ambientalista con protagonista una giovane donna che vaga in un oceano di polvere nera in fondo al quale giace una città abbandonata.

SERVICE INC. di Isac Amisano, Guglielmo Audenino, Leonardo Tacconella, Gabriele Tonsi: anche in questo caso un futuro distopico (ma non troppo) nel quale due robot (un cameriere e un aspirapolvere) cercheranno di continuare a fare il loro lavoro, nonostante una catastrofe si abbatta sulla stazione spaziale. Echi «colti» e animati: da Technological Threat di Bill Kroyer e da Wall-E di Andrew Stanton.
Davvero cinque piccole perle, tutte hanno partecipato e gireranno tra i maggiori festival internazionali di cinema d’animazione ed alcune sono state selezionate per i premi Bafta 2018. I film sono stati realizzati sotto l’accorta guida di un’eccellente squadra di tutor della Scuola torinese che, tra l’altro, ha da poco inaugurato la nuova e fiammante sede. Per tutti i giovani aspiranti futuri animatori segnaliamo che sono aperte le iscrizioni per il corso in Cinema di Animazione del CSC per il triennio formativo 2019-2021. Le iscrizioni on line devono pervenire, entro le ore 12.00 del 18 settembre 2018, sul sito. Tutte le informazioni sul corso triennale e le modalità di iscrizione si trovano anche su: www.cscanimazione.it
Da aggiungere che al carnet di prestigio del CSC va aggiunto il nome dell’ex allieva Martina Scarpelli che con il suo intrigante e sperimentale corto Egg ha vinto il Premio “Jean-Luc Xiberras» all’appena concluso e più importante festival internazionale d’animazione del mondo, quello di Annecy.
La festa torinese è stata completata da un paio di «extra» di assoluto valore: due Diplomi Honoris Causa a due grandissimi protagonisti dell’animazione italiana. Il primo è andato a Gibba (Francesco Maurizio Guido, nato ad Alassio classe 1924) uno storico collaboratore di artisti come Antonio Rubino, Niso Ramponi (Kremos) e di Anton Gino Domenighini per La rosa di Bagdad. Nel dopoguerra lo troviamo al fianco di Federico Fellini per un cortometraggio animato, Hello Jeep!, rimasto incompiuto: una bella e poco conosciuta pagina di storia del cinema che Mario Verger ha ricostruito con dettagli e immagini inedite su Rapporto confidenziale. Con il suo studio Alfa Circus realizza nel 1946 L’ultimo sciuscià, un cortometraggio animato d’impronta neorealista. Innumerevoli i corti i lungometraggi, le sequenze e sigle animate che portano la sua firma, ma Gibba è anche un valente fumettista e illustratore.

Secondo diploma ad honorem al bravissimo Michel Fuzellier, milanese d’adozione, infaticabile animatore e regista di innumerevoli film e spot pubblicitari, è stato al fianco di autori come Bruno Bozzetto (West and Soda), Maurizio Nichetti (Volere Volare), Enzo D’Alò (La Gabbianella e i gatto, Momo alla Conquista del Tempo, Opopomoz) e, finalmente, ha scritto e diretto il pluripremiato Iqbal Bambini senza Paura (2016), lungometraggio animato sulla rivolta di un gruppo di bambini sfruttati per la fabbricazione dei tappeti.
Insomma, come direbbe il somarello della banda di Winnie the Pooh: «È stata davvero una bella festa!». E, va da sé, molto animata.
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