Nella casa degli indomiti stregoni. Cate Blanchett fa magie per ragazzi

Passato dalla Festa di Roma, in selezione ufficiale e nelle Usa da settembre, “Il Mistero della Casa del Tempo“, nuova scommessa della factory di Spielberg per la regia di Eli Roth, signore dell’horror. Si tratta dell’adattamento del primo libro della popolare saga fantasy dell’americano John Bellairs, con la strana coppia Cate Blanchett e Jack Black nei panni di due amabili stregoni, e genitori improvvisati per il nipotino rimasto orfano. Nei cinema il 31 ottobre per un Halloween con i più piccoli …

Un po’ Mary Poppins, un po’ Miss Peregrine: Cate Blanchett è sempre affascinante. E anche stavolta nei panni meno consueti per lei della maga Florence Zimmerman, fa risplendere di luce propria gli interni dark della “casa del tempo”.

Stiamo parlando del film di Halloween per ragazzi – nei cinema il 31 ottobre per 01 – in selezione ufficiale alla Festa di Roma e già uscito nelle sale Usa, firmato da un talento dell’horror come Eli Roth (Hostel, The Green Inferno), impegnato stavolta più che a spaventare a tirar fuori tutta la magia possibile dalle pagine gotiche del classico per l’infanzia di John Bellairs. Quella fortunata serie di racconti fantasy (il primo è appunto Il Mistero della Casa del Tempo) illustrati da Edward Gorey, apparsi all’inizio degli anni ’70 negli States e arrivati da noi di recente, publicati da DeA Planeta.

La storia è quella di Lewis Barnavelt (il piccolo Owen Vaccaro) un ragazzino rimasto orfano dopo l’incidente d’auto che gli ha portato via entrambi i genitori. È così che viene affidato allo zio Jonathan (col volto comico di Jack Black), eccentrico signore e mago professionista, mai conosciuto prima, che abita in una vera e propria casa stregata, insieme al portento della magia Florence Zimmerman (Cate Blanchett, l’abbiamo detto).

Tutto questo, ovviamente, il piccolo Lewis non lo sa. Ma lo scoprirà in fretta, attratto dalla magia soprattutto per potersi fare degli amici nella nuova scuola – siamo nella provincia americana dei Cinquanta -, dove più che canzonato è proprio bullizzato dai compagni.

La sfida a stupire l’amico stronzetto, dunque, lo porterà a compiere la magia più pericolosa del mondo, destinata appunto, alla distruzione del mondo. Salvo rendersi protagonista dell’immancabile happy end insieme allo zio e a Florence, pronti a questo punto a fare da nuovi genitori all’indomito maghetto.

Tra amabili poltrone parlanti, infiniti orologi, fantocci meccanici, zucche animate e leoni in guisa di cespugli, Il Mistero della Casa del Tempo deve gran parte della sua magia (per rgazzi) alla strana, anzi stranissima coppia Black-Blanchett che porta una buona dose d’ironia a tutto l’impianto. E se è molto difficile non pensare per niente ad Harry Potter, il piccolo Lewis ha di suo un’originalità di partenza che lo vuole curioso ma non secchione, ingenuo ma certamente non scemo, fifone ma soprattutto “indomito” (come il suo super eroe preferito). Perché “la vita – ci suggerisce Albert Einstein citato in apertura – è come andare in bicicletta. Per restare in equilibrio devi muoverti”.


Gabriella Gallozzi

Giornalista e critica cinematografica. Fondatrice e direttrice di Bookciak Magazine e dei premi Bookciak, Azione! e Bookciak Legge. Prima per 26 anni a l'Unità.


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