Serie tv e storytelling. Alla Civica di Milano arriva il nuovo master con Netflix

Come si produce una serie tv? Cosa spinge lo spettatore a divorarsi – via streaming – un episodio dopo l’altro? La serialità – il cui consumo è cresciuto del 150 % solo nel nostro Paese – è al centro del nuovo Master in “Series Development – Sviluppo e produzione creativa della serialità” organizzato, con il sostegno di Netflix, dalla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” di Milano.
Il centro, sotto la gestione della Fondazione Milano, dal 1952 offre una formazione in professioni cardini del mondo dell’audiovisivo, dalla regia, alla sceneggiatura fino al montaggio e alla fotografia. Ed ora spetterà agli appassionati di serialità e di storytelling che abbiano conseguito almeno una laurea triennale – meglio se in discipline umanistiche o inerenti al mondo dei media – o che si siano affacciati al settore come professionisti junior, partecipare a questo nuovo percorso.
Porte aperte, sotto la direzione di Minnie Ferrara, a partire dal prossimo ottobre (iscrizioni e ammissioni dal 1° aprile al 15 giugno) ad una nuova e sempre più richiesta professione: il Development Executive. Figura ibrida, come suggerisce la progettista, curatrice e coordinatrice del Master Alessandra Alessandri, dovrà essere in grado di gestire l’intero iter del prodotto seriale, dallo sviluppo, fino al lancio e alla messa in onda. Oltre alla scrittura, obiettivo dei 25 studenti scelti saranno anche le competenze produttive e legali.
Progetto formativo che unisce ambienti italiani ed internazionali, settore pubblico e privato, quest’ultimo rappresentato dal partner del master, Netflix. Il colosso dello streaming sarà al fianco della Scuola per tre anni. La decisione di collaborare, presa nel momento difficile delle prime chiusure, è un modo, secondo la manager serie originali italiane Netflix Ilaria Castiglioni, “di allargare la base di chi conosce e pratica”, apertura agevolata dalle borse di studio previste per chi non ha mezzi e per i più meritevoli.
Non solo Netflix e non solo l’Italia: alle quattrocento ore di lezione parteciperanno oltre sessanta docenti professionisti provenienti da vari Paesi ed aziende. Obiettivo di questa scelta multiculturale la formazione di un punto di vista il più aperto possibile, non solo italo o americanocentrico. Alla teoria seguiranno sei mesi di tirocinio in aziende leader del settore, dalla Rai a Sky Italia fino a Cattleya e Lucky Red.
D’altronde la serialità al centro del master è la caratteristica, secondo il presidente Fondazione Milano Stefano Mirti, dei professionisti ed artigiani che operano nella città meneghina, filrouge che suggerisce “l’ idea che non ci sia l’artista assoluto, ma il concetto di un valore senza tempo”.
Per maggiori informazioni cinema.fondazionemilano.eu
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