La Huppert di Verhoven: il contrario della Donna Oggetto
Il regista di “Basic Instinct” chiude il concorso numero 69 con “Elle”, dal romanzo “Oh…” di Philippe Djian. L’attrice francese nei panni di una donna, non è più subalterna ma dominante, sul lavoro e nei rapporti sessuali, anche di fronte al più vergognoso esercizio del potere maschile: lo stupro. La recensione di Teresa Marchesi sul blog dell’Huffington Post…

Che meraviglia la Femmina Alfa di Paul Verhoeven! Che formidabile provocazione piazza la Isabelle Huppert di Elle nel gran finale di Cannes dominando col piglio di un’Ape Regina materie a rischio come lo stupro e le fantasie sadomaso che dai videogiochi rimbalzano sulla vita reale! Il contrario di Donna Oggetto non è contemplato dai vocabolari. Bisogna inventarlo per questo film (continua a leggere su Huffington Post)…
Teresa Marchesi
Giornalista, critica cinematografica e regista. Ha seguito per 27 anni come Inviato Speciale i grandi eventi di cinema e musica per il Tg3 Rai. Come regista ha diretto due documentari, "Effedià- Sulla mia cattiva strada", su Fabrizio De André, premiato con un Nastro d'Argento speciale e "Pivano Blues", su Fernanda Pivano, presentato in selezione ufficiale alla Mostra di Venezia e premiato come miglior film dalla Giuria del Biografilm Festival.
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