Da Acid Queen a Aunty Entity. Addio Tina Turner regina rock anche al cinema


C’è stato anche il cinema nella vita da film (piena di eventi, drammi, tragedie, violenza, ascese, cadute, rinascite) di Tina Turner, leggenda della musica, scomparsa il 25 maggio dopo una lunga malattia a 83 anni.

E sono stati ruoli culto. Dopo un cameo insieme al marito Ike in Taking Off di Miloš Forman (1971), arriva quello iconico di Acid Queen in Tommy, musical diretto da Ken Russell e basato sull’opera rock degli Who. Tra Elton John ed Eric Clapton, Tina si trasforma in una prostituta che stimola i clienti con abbondanti dosi di LSD.

Il ruolo della vita, però, glielo consegna l’australiano George Miller col suo Mad Max, oltre la sfera del suono del 1985. Qui Tina è Aunty Entity, fondatrice e regina della città di Bartertown con Mel Gibson al suo fianco nei panni del protagonista.

Poi ci sono anche i biopic come è in uso per le grandi star. Anche per raccontare gli aspetti più tragici della sua vita. Come Tina – What’s Love Got to Do with It di Brian Gibson che narra appunto i suoi anni bui, quelli degli abusi domestici subiti dal marito Ike (Laurence Fishburne sullo schermo). A darle il volto è Angela Bassett, mentre la stessa Turner figura in un cameo.

Del 2021 è Tina, semplicemente, di Dan Lindsay e T.J. Martin, doc che ricostruisce vita, carriera, glorie e dolori della simply the best. Dai primi passi nel mondo della musica al successo globale fino alla malattia, attraverso materiale d’archivio ricchissimo.


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