Le cine-cartoline del vecchio Woody dall’Europa. Il prossimo film di Allen 90enne a Madrid
Nuovo film per Woody Allen a Madrid. Dopo le tante cine-cartoline attraverso le grandi città europee l’autore di” Io e Annie” festeggia i suoi 90 anni (il compleanno è il 30 novembre) con un nuovo titolo finanziato in maggioranza dalla comunità madrilena. Dopo una scivolata filo Mosca, ritrattata prontamente …

Considerato da decenni l’altra faccia, quella ironicamente tormentata dell’Upper East Side newyorkese, Woody Allen approda in Europa solo in tarda età, quando Manhattan ha smesso di offrirgli l’ispirazione — e forse anche i finanziamenti — di un tempo. Dopo la “trilogia londinese” (Match Point, Scoop, Sogno di Cassandra), infatti, Vicky Cristina Barcelona (2008), Midnight in Paris (2011) e To Rome with Love (2012) si possono ascrivere a un vero e proprio tour turistico continentale. Sponsorizzato, più che interiorizzato.
Quest’estate, il regista si è collegato in videoconferenza internazionale col festival cinematografico di Mosca e ha manifestato con entusiasmo il suo amore per il cinema sovietico – e fin qui nulla di strano – , confessando però che gli piacerebbe girare un film proprio lì. Una dichiarazione che, per certuni, per i quali i problemi geopolitici non esistono e va tutto a vele sciolte, potrebbe suonare come “adoro la quiete del Mediterraneo”, mentre per altri un affondo in una piaga bellica che decima la popolazione ucraina da 3 anni.
È stato proprio Volodymyr Zelensky a rompere il silenzio d’imbarazzo, sempre attento alla diplomazia culturale, ricordando al vecchio Woody che la Russia di Vladimir Putin non è fra le mete turistiche attualmente più gettonabili. Non è chiaro se Allen abbia compreso il messaggio: il confine tra provocazione “politically incorrect” e confusione senile, nel suo caso, si attaglia. In tutti i casi la “scivolata” è stata reciperata prontamente.
Alla fine, comunque, il nuovo film si girerà a Madrid, dove l’autore riceverà 1,5 milioni di euro di finanziamento pubblico dalla Comunità guidata da Isabel Díaz Ayuso. In cambio della sovvenzione, la pellicola dovrà contenere il riferimento diretto alla capitale spagnola nel titolo, dovrà essere presentata in un grande festival internazionale e i protagonisti dovranno calcare il tappeto rosso nella città spagnola. Insomma, un perfetto match point tra marketing territoriale e passione cinefila. E quell’idea di cine-turismo che tanto piace ai nostri attuali governanti, per cui cultura fa sempre rima con mercato.
Curiosamente, la cifra è la stessa che Barcellona investì per Vicky Cristina Barcelona – e, dati alla mano, fu un ottimo investimento: con Penélope Cruz e Javier Bardem in versione bollente, il film contribuì a un’impennata di turisti desiderosi di vivere la “passione catalana”.
Oggi, invece, Madrid si prepara ad accogliere un Woody Allen che si avvicina ai 90 anni (li compirà il 30 novembre) e che, tra un omaggio a Bergman e un lapsus geopolitico, suo malgrado, continuerà a confermare il suo talento: quello di trasformare la realtà in una gag. Anche quando la realtà, come in questo caso, ride meno del solito.
Ivan Selva
Ivàn (si legge Ivàn) Selva è fotografo e docente di audiovisivo. Si occupa di linguaggi dell’immagine e scrive di cinema, con particolare attenzione al rapporto tra realtà e rappresentazione.
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