Addio Almudena Grandes narratrice degli ultimi. “Le età di Lulù” l’esordio scandalo arrivato al cinema


Recentemente aveva raccontato pubblicamente della sua malattia su El Pais, un cancro che l’ha portata via all’età di 61 anni, dopo solo un anno dalla diagnosi.

Almudena Grandes, una delle voci più popolari e impegnate della letteratura spagnola, lascia una ricchissma produzione di successo al servizio della memoria, della rielaborazione degli anni bui del franchismo attraverso una costante narrazione dei «perdenti».

Il suo esordio nell’89 è stato un caso e uno scandalo: Le età di Lulù, educazione erotico-sentimentale di una giovane donna, travolta dall’ossessione sessuale che  la spinge a sperimentare le estreme, più offensive forme di trasgressione.

Bigas Luna nel ’90 ne ha tratto uno dei suoi film più contestati (nelle foto). Ángela Molina scritturata per la parte di Lulù ha abbandonato prima delle riprese. A prendere il suo posto è stata Francesca Neri.

Molti dei suoi romanzi sono stati portati al cinema e in tv da registi spagnoli e latino-americani. Gerardo Herrero adatta Malena, nome da tango e Gli anni difficili ; seguono Benché tu non lo sappia di Juan Vincente Córdoba dal racconto Il vocabolario dei balconi; Atlante di geografia umana fa da traccia alla miniserie cilena di Boris Quercia, ideata da María Izquierdo Huneeus (Geografia del desiderio) e all’omonimo film di Azucena Rodríguez; Troppo amore di Salvador García Ruiz è l’ultimo adattamento del 2009.

«La letteratura spagnola e i progressisti sono in lutto» ha detto il ministro della Cultura spagnolo Miquel Iceta.