Addio Squitieri regista di ferro

È morto all’età di 78 anni Pasquale Squitieri, regista e senatore di Alleanza Nazionale. Compagno di Claudia Cardinale per 26 anni, ha caratterizzato il suo cinema con temi storico-politici. Spesso i suoi film sono stati al centro di polemiche e contestazioni. La camera ardente domenica mattina all’ospedale S. Pietro di Roma…

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Se n’è andato a 78 anni il regista Pasquale Squitieri. È morto nella mattinata del 18 febbraio all’ospedale S. Pietro di Roma.  “Un anno fa – ha raccontato la seconda moglie Ottavia Fusco all’Ansa – ha avuto un terribile incidente stradale dal quale non si è mai ripreso le cui conseguenze nell’ultimo tempo lo avevano costretto addirittura a problemi di deambulazione. Si è spento per complicanze respiratorie dovute a un enfisema. È stato sempre un accanito fumatore. Ma il suo amore per il cinema quello è sempre rimasto immutato”.

Nato a Napoli il 27 novembre 1938, Pasquale Squitieri ha incarnato da sempre la figura dell’autore provocatorio e controverso, soprattutto sul fronte politico: una giovinezza da sostenitore di Lotta Continua e una netta svolta a destra in anni recenti che l’hanno portarono ad essere eletto senatore nelle liste di Alleanza Nazionale.

Il suo debutto nel cinema è nel ’69 con Io e Dio, prodotto da Vittorio De Sica a cui seguiranno alcuni western spaghetti con lo pseudonimo di William Redford (Django sfida Sartana e La vendetta è un piatto che si serve freddo).

Legato sentimentalmente a Claudia Cardinale per ventisei anni, protagonista di tanti suoi film, Squitieri ha caratterizzato il suo cinema soprattutto per i temi storico-politici. Tra questi I guappi (1973), Il prefetto di ferro (tratto dall’omonimo romanzo di Arrigo Petacco), Corleone (1978) e ancora Claretta (1984) e Li chiamarono… briganti! (1999). Questi ultimi, in particolare, sono stati al centro di accese polemiche: l’uno per la troppa “indulgenza” nel ritrarre Claretta Petacci, amante di Mussolini, l’altro per la presa di posizione in totale favore del brigantaggio post unificazione.

Dal 2003 Squitieri era legato sentimentalmente all’attrice e cantante Ottavia Fusco, che aveva sposato nel dicembre 2013. La camera ardente sarà allestita domenica 19 febbraio dalle 11 alle 18 all’ospedale S. Pietro di Roma.