Autobiografia di Marina Piperno per immagini e parole. Presentazione il 28 febbraio a Roma

È stata la prima produttrice donna in Italia. Ha vissuto l’orrore delle leggi razziali ed è stata protagonista della grande stagione del cinema militante. Una vita piena di Storia e di storie quella vissuta da Marina Piperno che ora è racchiusa in Eppure qualcosa ho visto sotto il sole (All Around Edizioni), una corposa autobiografia ricca anche di materiale fotografico.
La prima presentazione romana sarà martedì 28 febbraio (ore 18) alla Fondazione per il giornalismo Paolo Murialdi (Via Augusto Valenziani 11), in compagnia di Mario Venezia, presidente Museo della Shoah di Roma; Vittorio Pavoncello, regista e autore; i critici cinematografici Giorgio Gosetti e Piero Spila; Domenico Monetti, programmer della Cineteca Nazionale. Una seconda presentazioe seguirà l’8 marzo all’AAMOD.
È valsa la pena entrare nel labirinto del cinema? – lei stessa si chiede nella prefazione al volume – Questo libro intende rispondere al quesito. Ci troverete le vittorie e le sconfitte individuali, ci troverete l’Italia, ci troverete l’ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione, ci troverete la tenacia del lavoro, ci troverete l’amore per “l’altro”, ci troverete una speranza…”
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