Cinema e teatri: riaprono dal 15 giugno. Le regole per farlo (si spera) in sicurezza

Cinema e teatri riapriranno dal 15 giugno. L’annuncio del premier Conte è arrivato nella serata di sabato 16 maggio, durante l’attesa conferenza stampa – stavolta con i giornalisti in sala e non più in collegamento streaming – dedicata alla fase 2 dell’emergenza Covid-19.

La riapertura di cinema e teatri sarà anticipata dalla riapertura di palestre, piscine e centri sportivi il 25 maggio. Mentre già dal 18 maggio riapriranno tutte le attività commerciali. Per Conte si tratta «di un rischio calcolato» e del resto il premier conferma che, se la curva dei contagi «tornerà a salire saranno possibili nuove chiusure». Le amministrazioni regionali inoltre avranno la possibilità di ampliare o restringere le concessioni governative qualora lo ritenessero opportuno.

Il nuovo DPCM specifica, nell’allegato 9, le norme di sicurezza a cui dovranno attenersi cinema e teatri a partire dalla riapertura: innanzitutto, distanziamento di almeno un metro tra tutti i presenti (spettatori, personale e artisti), anche presso le biglietterie e gli sportelli in genere, nonché all’esterno dei luoghi in cui avvengono le proiezioni e gli spettacoli, avvalendosi anche di un’opportuna segnaletica. Sempre per garantire il distanziamento sociale andrà regolamentato anche l’accesso ai servizi igienici.

A tutti i presenti verrà misurata la temperatura, consentendo l’accesso solo a chi non ha febbre sopra i 37,5 °C. Saranno obbligatorie mascherine per tutti gli spettatori, nonché «idonei dispositivi di protezione individuale» per tutti gli operatori che agiscano in spazi condivisi e/o a contatto col pubblico.

Dovrà essere garantita la disponibilità e accessibilità di strumenti per la disinfezione delle mani, in particolare accanto a tastiere, schermi touch e sistemi per i pagamenti. Questi ultimi, e in generale le operazioni di vendita dei biglietti, dovranno comunque svolgersi il più possibile online, limitando il ricorso al contante e prevenendo assembramenti in prossimità di biglietterie e spazi di accesso.

Saranno vietati il consumo e la vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione di spettacoli ed eventi in genere. Da garantire poi l’igienizzazione di tutti gli spazi chiusi, anche tra uno spettacolo e l’altro nella medesima giornata, nonché il ricambio d’aria e il rispetto delle raccomandazioni su sistemi di ventilazione e condizionamento.

In nessun caso, comunque, si specifica nel decreto, gli spettatori di un evento potranno essere più di 1000, nel caso di proiezioni e spettacoli all’aperto, e di 200 per sala se si tratta di luoghi chiusi.

Ad ogni modo, una notizia molto attesa dagli operatori del settore. Già durante la consegna dei David di Donatello, lo scorso 8 maggio, molte sale italiane si erano illuminate in un ideale flash-mob per sollecitare la loro riapertura. Ora bisognerà vedere come gli esercenti faranno fronte a tutte le misure di sicurezza richieste. E, soprattutto, staremo a vedere se il pubblico tornerà davvero a riempire le sale: trattandosi, tra l’altro, del periodo estivo da sempre disertato dagli spettatori.