Con Abdulrazak Gurnah il Nobel per la letteratura 2021 è africano


Totalmente a sorpresa il Premio Nobel per la Letteratura 2021 è andato al romanziere Abdulrazak Gurnah nato nell’isola di Zanzibar (Tanzania) nel 1948.

L’Accademia svedese l’ha scelto “per la sua intransigente e profonda analisi degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato nel golfo tra culture e continenti”.

Costretto a fuggire dalla sua terra a causa delle persecuzioni contro i cittadini di origini arabe Gurnah è entrato in Gran Bretagna da esule, arrivando poi a diventare professore di inglese al Postcolonial Literatures dell’Università del Kent a Caterburry.

Scrive l’Accademia: “Gurnah ha pubblicato dieci romanzi e molte raccolte di racconti. In tutti i suoi lavori ricorre il tema dei rifugiati. Ha iniziato a scrivere a 21 anni mentre era in esilio in Inghilterra e nonostante il Swahili fosse la sua prima lingua, presto l’inglese è divento la sua scelta letteraria. La lingua letteraria della tradizione inglese da Shakespeare a V.S. Naipaul ha molto influenzato il suo lavoro. Un’opera nella quale lo scrittore sa però rompere la convenzione mettendo fine alla prospettiva coloniale valorizzando quella delle popolazioni indigene”.

In Italia sono stati pubblicati da Garzanti tre dei suoi dieci romanzi: Il disertore (2006), Paradiso (2007) e Sulla riva del mare (2002).

A oggi è il quinto autore africano a vincere il Premio Nobel per la Letteratura, dopo Wole Soyinka (Nigeria, 1986), Naguib Mahfouz (Egitto, 1988), Nadine Gordimer (Sudafrica, 1991) e John Maxwell Coetzee (Sudafrica, 2003).