Dalla cinepresa alla penna. “Appunti contadini”, l’esordio letterario di Marco Bonfanti


Marco Bonfanti, documentarista italiano conosciuto a livello internazionale (e non solo per aver portato un gregge di pecore a Piazza del Duomo a Milano per il suo esordio L’ultimo pastore), si cimenta nella letteratura. E per farlo, sceglie di raccontare nuovamente l’ambiente contadino, già trattato nel suo film.

Appunti contadini (Edizioni Clichy) è il titolo del suo primo romanzo. La voce narrante è Michele Naccari, anziano contadino calabrese e semi-analfabeta che ricorda, in un italiano “sgangherato” ma realistico e chiaro al tempo stesso, un secolo di storia d’Italia: il Novecento. Ne descrive le sue grandezze e le sue miserie: emozionandosi, egli ripercorre il fascismo, la guerra, l’emigrazione, il cambiamento… insomma, non viene trascurato nulla di tutto ciò che i suoi occhi hanno colto in quei difficili anni.

Appunti contadini è un romanzo non solo storico, ma anche attuale ed emozionante; non solo perché introduce tematiche contemporanee (come il rapporto uomo/natura/modernità), ma per la scelta di avere come narratore un uomo dalla parte degli “ultimi”. Michele Naccari parla a nome di tutti coloro che la storia ha spesso tralasciato ed è per questo che il romanzo riesce ad essere così impattante e complesso.


© BOOKCIAK MAGAZINE / Tutti i diritti riservati

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 17/2015 del 2/2/2015
Editore Associazione culturale Calipso C.F.: 97600150581