Dalla parte delle bambine. “La ragazza di ghiaccio” al cinema nella Giornata contro la violenza sulle donne

In sala il 24, 25 e 26 novembre (per Teodora) in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne “La ragazza di ghiaccio”, folgorante esordio alla regia dell’attrice belga Veerle Baetens. Alla base un altro esordio folgorante: il romanzo di Lize Spit, “Si scioglie” (e/o 2017) divenuto un bestseller internazionale. La storia di un’infazia violata, tra la feroce crudeltà dei bambini e il colpevole silenzio degli adulti …

“Si scioglie” quando arrivò in Italia nel 2017, tradotto da e/o, era già preceduto dalla fama della sua autrice. Lize Spit con questo suo esordio impressionante nel vero senso del termine, appena ventottenne, si era già imposta come astro nascente della letteratura fiamminga. Tenendo fede alle aspettative il suo libro è diventato un bestseller internazionale tradotto in sedici paesi.

Un racconto di formazione disturbante, la denuncia di un’infanzia violata e del feroce maschilismo che domina anche i giochi dei più piccoli, la crudeltà dei bambini e il colpevole silenzio degli adulti fanno di Si scioglie un romanzo di una potenza incredibile, fuori da ogni compromesso, di quelli che capitano tra le mani davvero raramente.

Stesse qualità che ritroviamo in un altro esordio recente. Quello da regista di Veerle Baetens, attrice belga apprezzata dai più per Alabama Monroe -Una storia d’amore di Felix Van Groeningen che qui, ispirandosi al testo di Lize Spit (firma l’adattamento con Maarten Loix) realizza un film teso, dalla suspense dolorosa, quasi chirurgico nell’arrivare a colpire duro al cuore.

Protagonista è Eva, giovane donna introversa e problematica che incontriamo ai giorni nostri a Bruxelles, come assistente in uno studio di fotografia. L’invito ad un anniversario nel suo paese d’origine è l’incipit per un percorso a ritroso nella sua infanzia. Una famiglia disfunzionale, una madre alcolista, un padre distante, liti continue fra i genitori e una sorellina da proteggere. Mentre la solitudine e l’assenza di amore la segnano per il futuro.

Eva oggi con la sua vita non riesce che ad “intruppare” in ogni occasione. Col suo datore di lavoro che vuole solo invitarla a bere un bicchiere, con sua sorella che vorrebbe ancora tutta per sè. E poi c’è quel congelatore in cui custodisce un enorme cubo di ghiaccio. I continui flashback ci portano ancora alla sua infanzia in campagna.

Ai “tre moschettieri”, Laurens, Tim e lei. Così li chiamavano in paese perché erano inseparabili. Eva, l’unica ragazzina tra due maschi. I primi turbamenti. Il gioco degli indovinelli, per far togliere via via i vestiti a chi non indovina, le ragazze carine del paese, s’intende. Tim che neanche considera Eva una ragazza, come Laurens del resto, la sensazione di esclusione anche in questo caso. Le ferite, le crudeltà che si fanno più frequenti. Fino al punto di non ritorno, complice la ferocia di una ragazza venuta da fuori, la più bella, la più emancipata. Mentre stavolta, persino la madre di Laurens dalla quale Eva è solita trovare rifugio, la lascia fuori.

Il ritorno in paese in occasione dell’anniversario (si celebra anche quello del fratello di Tim, morto tanti anni prima) sarà il suo modo del tutto inatteso di fare i conti con la sua memoria di bambina, rimasta lì congelata tra solitudine e desiderio di essere amata.

Charlotte De Bruyne nei panni di Eva da adulta e Rosa Marchant in quelli di Eva bambina contribuiscono alla potenza del racconto durissimo e senza tregua. Due premi all’ultimo Sundance (all’attrice e quello della Giuria) meritatissimi.


Gabriella Gallozzi

Giornalista e critica cinematografica. Fondatrice e direttrice di Bookciak Magazine e dei premi Bookciak, Azione! e Bookciak Legge. Prima per 26 anni a l'Unità.

© BOOKCIAK MAGAZINE / Tutti i diritti riservati

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 17/2015 del 2/2/2015
Editore Associazione culturale Calipso C.F.: 97600150581