Napoli città del “Cinema al femminile”. Al via la rassegna all’Institut français


Dalla francese Charlene Favier alla tedesca Eline Gehring, da Roberta Torre all’armena Nora Martirosyan. Provengono da tutta Europa le registe che si daranno appuntamento a Napoli dal 3 novembre al 15 dicembre per la seconda edizione di “Europa – Cinema al femminile”.

La rassegna si terrà all’Institut français di Napoli a palazzo Le Grenoble e scandirà i mesi di novembre e dicembre con sette eventi: uno a settimana. La rassegna porta con sé l’idea e la nascita di uno scambio, una migrazione, una connessione tra i popoli e le culture: temi di grande urgenza dopo la chiusura individuale e sociale dovuta alla pandemia e i recenti scenari di guerra che coinvolgono  il nostro continente.

“La seconda edizione –  spiega la direttrice della rassegna Elisa Flaminia Inno –  supporta inoltre le donne iraniane nella battaglia per la conquista dei diritti, con un omaggio al taglio di capelli diventato simbolo della rivoluzione e che è rappresentato nella locandina della rassegna”.

Ad aprire la kermesse giovedì 3 novembre la serata di inaugurazione con il concerto di pianoforte di Paola Volpe  “Vita e Amor di donna” e la proiezione di Slalom di Charlene Favier, dedicato al tema degli abusi nel mondo dello sport. Il 10 novembre sarà la volta di Letni Ribeli – Ribelli d’estate di Martina Saková che racconta l’estate di un ragazzino di 11 anni in cui si mischia ribellione, amicizia, catastrofe e redenzione.

Nico di Eline Gehring sarà proiettato il 17 novembre: la protagonista vittima di un attacco razzista inizia ad allenarsi con un campione del mondo di karate. Il 24 novembre sarà la volta di Women do cry di Vesela Kazakova e Mina Mileva: ambientato a Sofia ha per protagonista una famiglia composta, a parte il padre padrone, da sole donne che dovranno rifarsi ad una reciproca solidarietà per capire chi sono. Il primo dicembre sarà il momento del cinema spagnolo con il film Pa’tras ni para tomar impulso di Lupe Perez Garcia: una complicata vita sentimentale e il bagaglio di familiari e amici lasciati alle spalle non renderanno facile a Carmen, arrivata a Buenos Aires, di realizzare il suo sogno di trasmettere l’arte del flamenco.

La penultima proiezione sarà Si le vent tombe di Nora Martirosyan film in cui il protagonista, l’ingegnere Alain, dovrà decidere se riaprire l’aeroporto nel Nagorno Karabakh: scoprendo questa terra isolata, rischierà tutto per permettere l’apertura del Paese.

L’Italia sarà protagonista nell’ultima serata, il 15 dicembre, con il film di Roberta Torre Le favolose su Antonia, trans a cui è stata negata l’identità anche nella morte, presentato nell’ultima edizione del festival di Venezia. Tutti i film saranno preceduti e seguiti da un confronto con le registe e autrici.

Ingresso libero. infoline 081 761 6262.