È Maria Iovine la Visionaria 2022 col suo “Corpo a corpo” contro gli stereotipi


È Maria Iovine la Millenial Visionaria della II edizione di Visionarie, la due giorni tutta al femminile che si è appena conclusa, sabato 29 gennaio, a palazzo Merulana a Roma.

Il premio è stato assegnato alla regista per il suo documentario Corpo a Corpo (nelle foto). La parabola sportiva, e umana, di Veronica Yoko Plebani, atleta paralimpica che vede rimandata la sua avventura sportiva in vista dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 a causa della pandemia.
Il Premio è stato attribuito perché: “Visionaria Maria Iovine lo è già stata con In Her Shoes, corto visionario, appunto, ironico e femminista nato e premiato all’interno dello Zavattini 2017 da dove è partito per fare incetta di riconoscimenti un po’ ovunque.
In Corpo a corpo Maria prosegue il suo percorso con una storia dal profondo valore simbolico e non certo semplice da raccontare. Quella di Veronica Yoko Plebani, campionessa paralimpica, studentessa e paladina dei diritti delle atlete, ma soprattutto, lottatrice nella sfiancante battaglia contro gli stereotipi di ogni sorta.
Ed ecco che Maria, da vera Visionaria mette in scena il pedinamento di Veronica sempre più ravvicinato eppure con la giusta distanza della grazia e del pudore. Mostrandoci così il doppio corpo a corpo dell’atleta: contro gli stereotipi di bellezza femminile e normalità e contro la fatica fisica che per Veronica è più dura in tutto. Un bell’incontro tra Visionarie, quindi, al quale si aggiunge anche lo sguardo di Angela Prudenzi, la produttrice, che ha suggerito a Maria di lanciarsi in questo nuovo corpo a corpo”

Maria Iovine vince una settimana di workshop nella Villa Axel Munthe, a Capri a cura dell’Istituto Culturale Svedese, grazie a Anna Kristina Kappelin Console Onorario di Svezia, in collaborazione con Marilena Citelli Francese, presidente di Musadoc.

A consegnare il premio Giuliana Aliberti, ideatrice e direttrice di Visionarie, Kristina Kappelin Console Onorario di Svezia, Antonietta De Lillo e Gabriella Gallozzi del Comitato scientifico composto anche da Gloria Malatesta (CSC), Anna Negri (Scuola Volonté), Antonella Barbieri (APA), Chiara Sbarigia (Cinecittà Luce), WIFTMI – Women in Film, Television & Media Italia e Marilena Citelli Francese(Associazione Musadoc).

La prima edizione del premio era andata ad Adele Tulli per Normal.

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