I lavoratori dello spettacolo contro il governo. Il 27 novembre assemblee e mobilitazioni


Lavoratori dello spettacolo contro il governo. Anche loro il 27 novembre (dalle 11 alle 14) si riuniranno in assemblea e mobilitazioni in tutta Italia per rispondere al nuovo atto rivolto all’ulteriore precarizzazione di un settore che già di per sè è precario per definizione.

Sul tavolo, in particolare, è quella legge delega del 2022 sulla revisione degli ammortizzatori e delle indennità in materia di spettacolo per migliorare le condizioni lavorative che, invece, lo scorso 15 novembre – su indicazione del ministro Sangiuliano – nelle commissioni congiunte Lavoro e Cultura è stata votata in via definitiva tradendo lo spirito stesso della normativa.

Originariamente, invece, – spiegano in una nota congiunta i lavoratori – erano previste un’indennità di discontinuità strutturale e permanente, mentre peggiora la drammatica e complessa gestione dei rapporti lavorativi non favorendo l’emersione del lavoro nero, distraendo fondi già stanziati e limitando l’accesso al welfare tramite l’introduzione di un ennesimo, inutile e offensivo bonus annuale, per di più non cumulabile con altri istituti universali quali maternità, infortunio e malattia”.

Le associazioni di categoria, i coordinamenti autorganizzatiaggiungono: “Abbiamo ripetuto sia pubblicamente che nelle Commissioni Parlamentari il netto rifiuto alla norma governativa ma – aggiungono – l’attuale maggioranza non ha ascoltato le parole di lavoratori e lavoratrici: pertanto, a Milano, Roma, Napoli e altre città, avrà luogo una mobilitazione congiunta per ribadire che la riforma dello spettacolo deve rispondere alle reali esigenze del settore riconoscendone le peculiarità attraverso l’introduzione di forme di welfare in linea con gli altri paesi europei”.