Iran, Messico, Romania. Il cinema che vince al TorinoFilmFest 38

È Botox, dell’iraniano Kaveh Mazaheri il miglior film della 38esima edizione del TorinoFilmFest. Una storia di spaesamenti e funghetti magici al femminile che porta a casa anche il premio per la sceneggiatura, firmata dallo stesso regista con Sepinood Najian.
Sin senas particulares della messicana Fernanda Valadez, sul viaggio della speranza intrapreso da una madre in cerca del figlio emigrato negli States, vince il Premio speciale della giuria e quello per l’attrice protagonista, Mercedes Hernandez.
Il miglior attore è Conrad Mericoffer, protagonista del davvero sorprendente – questo sì – Camp de maci, potente atto d’accusa contro l’omofobia.
Miglior documentario è The Last Hilbilly di Diane Sara Bouzgarrou e Thomas Jenko, sull’America rurale degli hilbilly, come recita il titolo, quel proletariato bianco, povero e pieno di rabbia, che ha costituito in maggioranza l’elettorato di Trump. Gli stessi ptotagonisti, del resto, del romanzo di successo di J.D. Vance, Elegia americana (Garzanti) da cui è tratto il film di Ron Howard.
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