La guardiana di Valérie Perrin arriva al cinema. Sarà Jean-Pierre Jeunet il regista di “Cambiare l’acqua ai fiori”


La storia bestseller della guardiana di un cimitero in una cittadina borgognona diventa un film. Cambiare l’acqua ai fiori, romanzo del 2018 di Valérie Perrin, vincitore nello stesso anno del Prix Maison de la Presse, pubblicato in Italia da e/o nel 2019, avrà una sua trasposizione cinematografica diretta da Jean-Pierre Jeunet (Alien – La clonazione, Il favoloso mondo di Amélie, Una lunga domenica di passioni). La data di uscita è ancora ignota, ma ad esser certa è la data di inizio riprese, fissata per maggio 2025. Il film è una produzione Palomar, in collaborazione e distribuito da StudioCanal e con il supporto di Canal+ e Netflix.

Cambiare l’acqua ai fiori ha come protagonista Violette Touissant (che verrà interpretata da Leïla Bekhti), donna a guardia di un cimitero in una cittadina francese della Borgogna. Lei, che nella sua apparente semplicità nasconde grande saggezza e ricchezza (un po’ come la protagonista del francese L’eleganza del riccio), è la confidente di tanti sconosciuti. Violette accoglie con un caffè e un sorriso i racconti di chi è di passaggio al cimitero.

Ma un giorno, Violette riceve una visita insolita: il poliziotto Juliene Seul da Marsiglia che le racconta di sua madre recentemente scomparsa e della sua richiesta di esser seppellita insieme a uno sconosciuto signore del posto. Questa vicenda darà inizio a un emergere di misteri e legami fino a quel momento taciuti.


Ilaria Petroni

tirocinante del corso di critica giornalistica dell'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio d'Amico di Roma

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