La scomparsa di Vitaliano Trevisan. Una vita difficile tra letteratura, cinema e teatro


 

Se n’è andato da solo, in silenzio, senza che nessuno se ne accorgesse. E il suo corpo senza vita è stato trovato il 6 gennaio dai carabinieri nella sua casa di Crespadoro (Vicenza). Ora sarà fatta l’autopsia e non si esclude il suicidio.

È morto così a 61 anni Vitaliano Trevisan, scrittore, drammaturgo, sceneggiatore, regista e anche attore. Un’esistenza piena di esperienze, ricerca, solitudine e dolore. Molto dolore di cui l’ultima testimonianza quell’articolo su la Repubblica lo scorso novembre in cui raccontava, quasi in forma di inviato speciale, del suo ultimo ricovero coatto nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Montecchio Maggiore di Vicenza.

Nato a Sandrigo, in provincia di Vicenza, il 12 dicembre 1960, alla scrittura Trevisan è arrivato tardi. Prima ci sono stati mille mestieri, operaio, scaricatore, venditore di mobili, portiere di notte. Una prima raccolta di racconti risale a fine anni Novanta, poi il primo successo editoriale arriva nel 2002 col romanzo I quindicimila passi (vincitore dei premi “Campiello Europa” e “Lo straniero”): un protagonista ossessionato nel contare i passi dei suoi percorsi è lo spunto per prendere di mira le ipocrisie della provincia italiana e l’educazione cattolica.

Per il teatro ha curato nel 2004 l’adattamento di Giulietta di Federico Fellini e ha scritto, tra gli altri, Il lavoro rende liberi, messo in scena nel 2005 da Toni Servillo, e i monologhi Oscillazioni e Solo RH, pubblicati da Einaudi nel volume Due monologhi (2009), portati in scena nel 2007 da Roberto Herlitzka.

Nel 2003 scrive con Matteo Garrone la sceneggiatura di Primo amore (nelle foto), dal romanzo di Marco Mariolini (Il cacciatore di anoressiche). E dà il volto all’inquietante protagonista, un uomo ossessionato dalla magrezza della sua donna (una intensa Michela Cescon) disposta a rinunciare progressivamente al cibo fino quasi a morire di fame in una escalation di sadismo e dominazione.

Sempre al cinema Trevisan è attore per Marco Simon Puccioni ne Il riparo (miglior film al Festival di Annecy nel 2007), oltre che per Veronica Perugini nel film Dall’altra parte del mare.