La Shoah a cartoni di Hazanavicius e il Conte di Montecristo. Nuovi arrivi letterari a Cannes 2024

Annunciati nuovi titoli della selazione di Cannes 2024. In concorso il letterario film di animazione “La plus précieuse des marchandises” di Michel Hazanavicius; il nuovo film di Mohammad Rasoulof e quello del rumeno Emanuel Parvu. Si aggiungono anche i letterari “Il conte di Montecristo” (con Favino nel cast) e “Maria”, biopic della grande e tormentata Maria Schneider. Entra anche Oliver Stones col suo ritratto del presidente Lula …

Chissà se diventerà un piccolo caso come la piccola Anna Frank di Ari Folman (Anna Frank e il diario segreto) presentata proprio a Cannes 2021 fuori concorso. Oppure sorprenderà come il folgorante La zona di interesse di Jonathan Glazer, anch’esso letterario e anch’esso lanciato agli Oscar dal trmpolino della Croisette.

Fatto sta che La plus précieuse des marchandises, nuovo film di Michel Hazanavicius, appena aggiunto in competizione al concorso di Cannes 2024, sicuramente farà parlare di sè. Intanto perché è un cartone e non accadeva dal 2008 quando passò Valser con Bashir, proprio dell’israeliano Folman, che un film di animazione raggiungesse il concorso. E, poi, certamente perché il tema è ancora una volta la Shoah, raccontata stavolta coi toni lievi e commoventi usati da Jean-Claude Grumberg, drammaturgo e scrittore per ragazzi francese nel suo celebre Una merce molto pregiata (tradotto da Guanda) a cui il film del regista di The Artist è ispirato.

Come in una favola, infatti, l’azione si svolge durante la Seconda guerra mondiale, in un bosco dove vive una coppia di taglialegna che desiderano tanto un bambino che non possono avere. Il caso vuole che passi di là uno di quei treni maledetti dove sono stipati gli ebrei condotti ai lager, e una mamma sfinita dalle privazioni che non ha più latte per nutrire i suoi due gemelli ne lascia scivolare uno nel bosco. Il seguito potete immaginarlo.

Altro titolo letterario appena inserito nella sezione Cannes premières è Maria, ritratto a tinte forti di Maria Schneider, raccontata attraverso lo sguardo di sua cugina Vanessa Schneider, autrice del best-seller di Tu t’appelais Maria. La regia è della francese Jessica Palud, la protagonista ha il volto di Anamaria Vartolomei, mentre Matt Dillon è nei panni di Marlon Brando, poiché, Ultimo tango a parigi, le accuse di violenze nei confronti di Bernardo Bertolucci e le scene più scabrose del film sono il cuore di questa rivisitazione in chiave #meeToo della vita tormentata della grande attrice.

Le new entry letterarie di Cannes si completano con l’atteso Il conte di Montecristo della premiata ditta Alexandre De La Patellière et Matthieu Delaporte che si aggiunge Fuori concorso. L’adattamento del classico di Alexandre Dumas sarà sotto i riflettori dei media italiani per la partecipazione di Pierfrancesco Favino. Immancabile anche a Cannes.

Segnaliamo anche l’arrivo tra le Séances spéciales di Oliver Stone con il ritratto dell’ex presidente brasiliano, Lula; il ritorno di Arnaud Desplechin con un nuovo capitolo dedicato al suo Paul Dédalus, Spectateurs. Mentre il nuovo film dell’iraniano dossidente Mohammad Rasoulof con The Seed Of The Sacred Fig entra a completare i titoli del concorso, insieme a Trei kilometri pana la capatul lumii del rumeno Emanuel Parvu.