Le assaggiatrici di Hitler. Cristina Comencini porta al cinema il romanzo di Rosella Postorino


Nel 2018 ha vinto il Campiello, poi sono seguiti i premi Rapallo, Chianti, Vigevano Lucio Mastronardi, Pozzale Luigi Russo e Wondy. In Francia è stato in classifica per 20 settimane, ha appena conquistato il prestigioso Prix Jean-Monnet, è stato tradotto in 32 lingue e ha venduto oltre mezzo milione di copie in 46 Paesi. Che diventasse un film, insomma, era nell’aria.

Stiamo parlando, infatti, di Le assaggiatrici di Rosella Postorino, edito da Feltrinelli che Cristina Comencini porterà al cinema, prodotto da Lumière and Co. e distribuito da Vision Distribution.

La storia, infatti, è di quelle capaci di richiamere la platea mondiale. Ispirato alla vicenda di Margot Wölk (nelle foto), che alla fine della sua vita ha confessato di essere stata da giovane un’assaggiatrice di Hitler, il romanzo racconta la vita di Rosa Sauer, costretta assieme ad altre nove donne a mangiare i pasti destinati al Führer.
Siamo nel ’43 e Adolf Hitler è nella «Tana del Lupo», il segretissimo quartier generale nazista costruito nella foresta, a poca distanza dalla piccola cittadina prussiana di Rastenburg, oggi Ketrzyn.

Qui ogni giorno, per tre volte al giorno, Rosa è obbligata a sfiorare la morte per accertarsi che quel cibo non sia avvelenato. In un clima di coercizione, queste dieci donne diventano amiche e rivali, si alleano e si tradiscono, hanno paura e si innamorano, e nonostante tutto non smettono di desiderare, perché desiderare significa restare umani.

“Sono molto curiosa – spiega Rosella Postorino – di vedere la mia Rosa Sauer in carne e ossa, è sempre entusiasmante quando una storia prende corpo in una forma diversa. Il progetto di Lumière è ambizioso e non posso che esserne felice”.

“Il romanzo – dice a sua volta Cristina Comencini – tratto da una storia vera, racconta forse per la prima volta di come ogni guerra passi sul corpo delle donne. Rosella Postorino ha scritto il romanzo a partire dalla testimonianza di una donna anziana, che ha rivelato prima di morire una storia sconosciuta a tutti. Sono molto felice di fare il film e onorare il suo coraggio”.