Nonne, funghi e misteri. “Sotto le foglie” c’è la nuova commedia nera di François Ozon
In sala dal 10 aprile (per BIM Distribuzione) “Sotto le foglie” ultimo film di François Ozon, campione d’incassi in Francia. Nella campagna della Borgogna due anziane signore (la splendida Josiane Balasko ed Hélène Vincent) sono in attesa del nipote di una di loro per le vacanze. Tra funghetti velenosi e tanti segreti nulla va come previsto. E nulla è come sembra, nel consueto stile dell’autore francese. Con atmosfere alla Simenon una commedia nera riuscita e godibile …

È autunno nella campagna della Borgogna, la stagione delle raccolte in foresta in compagnia dell’amica di sempre Marie-Claude (interpretata dalla splendida Josiane Balasko) e delle vacanze di Ognissanti per la nonna Michelle (Hélène Vincent) premurosa e amorevole che vive pressoché in isolamento, senza tristezza alcuna e si prepara ad accogliere il nipotino.
Nell’immagine iniziale non assistiamo a nessun dialogo, nessun dialogo, ma vediamo soltanto – dopo la chiesa in cui Michelle assiste alla messa – due donne fra loro affiatate, sulla settantina o più, che percorrono un sentiero con i loro panieri pieni di funghi appena colti e che Michelle cucinerà per la figlia Valérie (Ludivine Sagnier) e il piccolo Nicolas.
Una situazione idilliaca. Ma le cose iniziano subito a prendere una strana piega per i funghi che risulteranno indigesti e tossici, fino a far rischiare la morte a Valérie; il tutto provocherà una serie di menzogne e di non detti sulla base di questioni economiche e di vecchi rancori.
Sguardi e dissimulazione, mutevolezza dei personaggi che lasciano spazio alla nostra immaginazione, ci fanno cambiare continuamente avviso e sorgere un dubbio: la nonnina esemplare è forse capace di commettere le peggiori atrocità per sentirsi meno sola? Michelle, anziana signora dal comportamento irreprensibile, nasconde in realtà un passato di prostituta. Marie-Claude, a sua volta, dai trascorsi altrettanto ambigui, appare pronta a tutto per proteggere il figlio Vincent (un eccezionale Pierre Lottin) appena uscito di prigione per “aver commesso delle sciocchezze”, non meglio precisate. Due vecchie signore killer che nascondono i loro intenti dietro la raccolta dei funghi e la vita pacifica in Borgogna?
Ancora una volta, François Ozon ci presenta dei personaggi ben diversi da quanto appaiono: dissimulano una ferita, un segreto, la loro identità, un amore, un senso di colpa. E fa appello all’immaginario, al suo potere distruttivo e salvifico al tempo stesso. Fa ritornare a tratti Valérie sotto forma di un fantasma, per far sì che Michelle si adatti alla realtà.
Con Sotto le foglie – in Italia dal 10 aprile distribuito da BIM e presentato alla XV edizione dei “Rendez-vous” del Cinema Francese dal 2 al 6 aprile – l’autore-regista François Ozon si avvicina all’universo di Georges Simenon e trasforma un melodramma in autentica commedia nera.
Dopo Mon crime. La colpevole sono io (2023), commedia che gioca con l’ironia e l’artificio, “ho inteso tornare a scrivere una sceneggiatura originale e di farne un film più scarno e più ancorato nella realtà. Entrambi i film esplorano il senso di colpa e dell’omicidio, ma qui il tono è diverso, l’atmosfera più alla Simenon” conferma il cineasta francese che ha al suo attivo una ventina di opere di successo quali, fra le più recenti, Estate ’85 (2020) e È andato tutto bene (2021), incentrate, così come Sotto le foglie, sulle relazioni madri-figli, il tempo che passa e la morte.
Il film, introspettivo e intimista, Premio della Giuria al Festival di San Sebastián, ci offre un ritratto di donne trascurate dal grande schermo: le nonne nel loro rapporto con il nipote, donne quindi di età matura, sole e ignorate dalla società. Non più soltanto dedite alla cucina e al giardinaggio, ma personaggi femminili complessi, violenti e a tratti molto commoventi. Nella sua solitudine, Michelle può contare su Marie-Claude, ci turba ed emoziona per la sua ambivalenza, e finirà con il formare, insieme a Vincent e al nipotino, una famiglia disfunzionale piena di affetto.
30 Agosto 2018
“Beate” tra le mutandine sexy. La favola-commedia-operaia venduta anche in Cina
Dal 30 agosto al Nuovo Sacher di Nanni Moretti (che l'ha già tenuto a…
21 Novembre 2015
Le suffragette di Torino cantano la Marsigliese
Apertura della kermesse con l'inno francese in segno di solidarietà col paese…



