Raffaele Pisu, scompare il volto comico della tv italiana. Ma non solo

 



Teatro (ha cominciato con La soffitta a Bologna), cinema, radio e tv soprattutto, dove è stato tra i volti più popolari che hanno accompagnato gli italiani dal dopoguerra agli anni Duemila, presentando trasmissioni storiche (L’amico del Giaguaro, Ma che domenica amici, Senza rete, fino a Striscia la notizia) e arrivando a far breccia anche nel cuore dei più piccoli con Provolino, pupazzo parlante a cui ha prestato la sua voce.

È morto a 94 anni nella sua Bologna (dove era nato il 24 maggio 1925) Raffaele Pisu, talento istrionico, sarcastico e poliedrico. Ex partigiano (durante la guerra venne imprigionato per 15 mesi in un campo di concentramento tedesco), è stato una presenza sorniona e inconfondibile di sessant’anni di radio e televisione italiana.

Parecchi film all’attivo, b-movie comici e musicarelli, e bei ruoli in titoli di rilievo: Padri e figli di Monicelli, Italiani brava gente di De Santis, Le conseguenze dell’amore di Sorrentino e Nobili bugie, il film girato e prodotto dai due figli Antonio e Paolo, che nel 2018 lo ha visto nuovamente protagonista.

I funerali si terranno venerdì 2 agosto nella chiesa di Santo Spirito a Imola (ore 15.30)


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