Ricordando Agnès Varda. E desiderando un “Fuori orario” finalmente in orario
Una notte insonne, un’apparizione notturna su Rai3, “Visages Villages ” viaggio compiuto dall’allora novantenne Agnès Varda tra paesotti di provincia nel nord della Francia su un furgone con l’artista JR, giovanotto francese. Un desiderio: che non solo gli insonni possano essere “presi per incantamento” e trascinati in un “Fuori orario finalmente in orario”. E che per esempio, in occasione della scomparsa della Varda, proprio il 29 marzo del 2019, ci offrisse -senza pubblicità – almeno tre o quattro dei suoi titoli che sono solo una briciola di quel che ha fatto questa donna nella sua lunga e premiata vita artistica, dai tempi della Nouvelle Vague al 2019 …
E per fortuna sono spesso insonne. Può comportare sorprese.
Libro esaurito, accendo Rai3, e la fortuna di quel giorno vira il mio occhio stanco su un caschetto da metà chioma perfettamente bicolore: bianco attaccato alla cute e da metà strada, fin giù in fondo, bordeaux.
La testolina la conosco bene: è Agnès Varda, regista e interprete, allora novantenne, che gira i paesotti di provincia del nord della Francia su un furgone con l’artista JR, giovanotto francese, per stampar foto giganti da appiccicare, col consenso stupito dei fotografati, sui muri delle loro case.
“Noi siamo qui, in questo mondo, di passaggio, tentando di fare del nostro meglio per lascare delle tracce. E per un artista cosa c’è di meglio se non il proprio lavoro?” scrive Mauro Conciatori sul loro poetico documentario: Visages Villages che stava uscendo nelle sale grazie alla Cineteca di Bologna.
Pezzo che potete trovare su Bookciakmagazine da rileggere in ricordo di Agnès che ci ha lasciati un anno dopo a Parigi il 29 marzo del 2019.
E questo è quanto mi è tornato in mente in quella insonne occasione.
Come vorrei che non solo gli insonni, fossimo in molti presi per incantamento e trascinati in questo evento: un “Fuori orario finalmente in orario”. Possibilmente fornito di proposte antiche, come quelle dei vecchi cineclub. Rassegne nate in ricordo di artisti in occasione di un loro evento: venuta al mondo o dipartita.
Come vorrei, ad esempio, che da oggi, alle 20 e 30, ora in cui siamo costretti a vedere solo la Gruber su la 7, Rai3 ci offrisse, anche senza dibattiti, e soprattutto senza pubblicità con donne che spalmano colla su dentiere o siedono sui wc con succulente proposte di salva-slip anti urine, non dico tutte le opere della Varda, ma Cleo dalle 5 alle 7 e a seguire Il prato verde dell’amore, il delizioso Jane B. par Agnés V., Kung -Fu Master o Garage Demy che sono solo una briciola di quel che ha fatto questa donna nella sua lunga e premiata vita artistica, dai tempi della Nouvelle Vague al 2019. Che ci ha lasciato una marea di film, docu-film corti e immagini indimenticabili. E che ora riposa col suo caschetto a Montparnasse vicino all’unico marito: Jacques Demy.
29 Marzo 2019
Addio Agnès Varda, la femminista felice. Che ci ha reso felici col suo cinema
Si è spenta a Parigi a quasi 91 anni (li avrebbe compiuti il 30 maggio) Agnès…




