Riparte la carovana di “Libero cinema in libera terra”. Contro la nuova ideologia dell’ignoranza
Per il ventesimo anno consecutivo, dall’ 8 al 19 luglio, i il furgone di “Libero Cinema in Libera Terra” percorre le strade della Penisola portando il suo messaggio nelle piazze, nei parchi, nelle periferie, nelle terre e nei beni confiscati ai mafiosi e restituiti alla collettività con l’obiettivo di promuovere, attraverso la cultura, l’allargamento degli spazi democratici, percorsi di cittadinanza attiva, la difesa dei diritti universali.
Si parte da Ventimiglia, si passa dal porto di Catania, dove si ricorda il commissario Beppe Montana, e si arriva a Roma a Tor Bella Monaca nella ricorrenza della strage di via D’Amelio.
Il Festival, promosso da Cinemovel e Libera, con il sostegno di Coop Alleanza 3.0, si concentra in particolare sul tema del diritto al movimento e sulla fluidità delle organizzazioni criminali mafiose, proponendo in più piazze lo spettacolo Mafia Liquida il cinema disegnato dal vivo con Vito Baroncini alla lavagna luminosa e il documentario Allacciate le Cinture il Viaggio di Io Capitano in Senegal di Tommaso Merighi, una produzione Cinemovel Foundation in collaborazione con Rai Cinema e Fondazione LAM per le arti contemporanee.
Sullo schermo di Libero Cinema altri titoli significativi: Il giudice e il boss di Pasquale Scimeca; No Other Land di Yuval Abraham, Basel Adra; Un mondo a parte di Riccardo Milani; La storia del Frank e della Nina di Paola Randi; C’è ancora domani di Paola Cortellesi.
Le tappe del tour sono: Ventimiglia (8/7), Camaiore (9/7), Polistena (11/7), Catania (12/7), San Cipirello (13/7), Messina (14/7), Maiano di Sessa Aurunca (16/7), Cerignola (17/7), Roma Tor Bella Monaca (19/7).
Come diceva Ettore Scola, presidente onorario di Cinemovel Foundation: “I più grandi nemici della mafia sono la cultura e la conoscenza. Il suo miglior amico è l’ignoranza. Proprio quella che vediamo diffondersi anche nel nostro paese come una nuova ideologia e per combatterla anche il cinema può fare la sua parte”.



