Terminate le riprese di “Iddu”. Grassadonia-Piazza (tornano) nell’universo di Matteo Messina Denaro


Sono appena terminate le riprese di Iddu, il nuovo film di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza con protagonisti Toni Servillo ed Elio Germano, per la prima volta insieme in un film.

Liberamente ispirato a un periodo della vita di Matteo Messina Denaro, Iddu racconta la storia del mondo che gli volteggia spericolatamente intorno e protegge il mistero tragico e farsesco della sua prolungata latitanza. Un mondo nel quale gli azzardi e le crisi esistenziali non danno mai gli esiti sperati.

Fabio Grassadonia e Antonio Piazza proseguono così il loro percorso narrativo tutto interno all’universo mafioso cominciato con Salvo, esordio del 2013, spaccato in chiave (quasi) western e onirica, attraverso la “redenzione” di un killer di cosa nostra. E poi l’ultimo, Sicilian Ghost Story, ispirato al racconto di Marco Mancassola dedicato all’atroce omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, vittima, appunto della feroce violenza del clan di Matteo Messina Denaro.

“Nella ricca storia criminale italiana, Matteo Messina Denaro e la sua trentennale latitanza sono un unicum. Quanto emerso nel corso degli anni dalle indagini e dalle cronache ci ha offerto la possibilità di scavare nella sua enigmatica personalità e fare luce sul variegato sistema di relazioni che la sua invisibile presenza ha nutrito – spiega la coppia di registi siciliani in una nota -. Nel nostro film, il latitante è il centro di una danza vorticosa di personaggi che nel sonno della ragione rincorrono sogni che finiscono sempre per trasformarsi in incubi. Incubi tragici e ridicoli”.

Il film, scritto da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, è una coproduzione Italia-Francia: Indigo Film con Rai Cinema per l’Italia e Les Films du Losange per la Francia, con il sostegno della Regione Lazio Fondo Regionale Cinema e Audiovisivo (Programma FESR  Lazio 2021 – 2027). Nel cast accanto a Servilo e Germano, Daniela Marra, Barbora Bobulova, Fausto Russo Alesi, Giuseppe Tantillo e Antonia Truppo, con la partecipazione di Tommaso Ragno.