Tra i sogni sognati da Fellini. Cent’anni di Federico (in mostra) tra Rimini e il mondo

S’ intitola “Fellini100” la mostra che aprirà i battenti a dicembre a Castel Sismondo nella sua Rimini e che arriverà prima a Roma e poi in tutto il mondo. A seguire l’apertura, a fine 2020, del museo permanente tutto dedicato all’opera di Federico. Sempre a Rimini e in occasione dei cent’anni dalla nascita del regista de “La dolce vita” …

Federico Fellinisul set di “Amarcord”

Quasi un secolo dopo la sua nascita, che avvenne il 20 gennaio 1920, Federico Fellini torna ad essere protagonista alla Casa del Cinema di Roma, poco lontano da quella via Veneto che ha portato nel mito e dal piazzale romano che porta il suo nome.

È stata infatti presentata “Fellini100”, la mostra che intende omaggiare il centenario dalla nascita del grande cineasta e che il prossimo 14 dicembre verrà aperta al pubblico presso Castel Sismondo, l’antica residenza dei Malatesta, nella Rimini dove il regista è nato e che ha celebrato coi suoi film rimasti indelebili nella memoria collettiva.

Progettato da Studio Azzurro, il percorso espositivo si avvale non solo dei fotogrammi più celebri ma anche dei costumi di scena della sfilata ecclesiastica di Roma o del Casanova, del primo abbozzo di sceneggiatura di Amarcord e della preziosissima copia di proprietà di Lina Wertmüller della sceneggiatura di 8½, di rari cimeli come il ciak originale sempre del Casanova e i taccuini su cui Nino Rota appuntava i consigli che il regista gli dava a proposito delle musiche.

La galassia dei collaboratori di Fellini è peraltro uno dei fulcri dell’esposizione, molto lo spazio offerto ai mitici direttori della fotografia, Giuseppe Rotunno e Tonino Delli Colli, allo sceneggiatore e poeta Tonino Guerra (anche per lui si festeggerà il centenario dalla nascita nel 2020), e infine a Sergio Zavoli, grande amico di Fellini e ospite d’onore della presentazione.

In aprile poi la mostra compirà lo stesso percorso che Fellini da giovane ha compiuto e che tante volte ha raccontato sullo schermo, si sposterà infatti a Roma, più precisamente a Palazzo Venezia, per poi intraprendere un tour internazionale che toccherà Los Angeles, Mosca e Berlino.

La mostra sarà solo un assaggio del museo permanente dedicato a Fellini che verrà inaugurato a dicembre 2020, articolato su tre poli: Castel Sismondo, Palazzo Valloni (ossia l’edificio che ospitava il cinema Fulgor, la sala dove il futuro regista scoprì per la prima volta la magia del grande schermo) e fra questi due edifici una Piazza dei Sogni, con installazioni ispirate alle scene più famose del mondo felliniano.

Il museo sarà progettato come un’esperienza immersiva per il visitatore, che potrà passare attraverso la celeberrima immagine di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi o perdersi nella nebbia come il nonno di Amarcord. Il Ministero dei beni culturali, inoltre, attiverà una mail (fellini100@beniculturali.it) a cui si potrà scrivere per segnalare eventi legati alla celebrazione del regista riminese durante l’anno del centenario, i quali saranno poi inseriti in un calendario disponibile sulla pagina web fellini100.beniculturali.it (ancora non attiva); mentre la Cineteca di Bologna, polo d’eccellenza nel restauro del materiale audiovisivo, lavorerà nel corso dell’anno al restauro di ben dodici delle sue pellicole.

Rimini e l’Italia, dunque, si preparano a celebrare in pompa magna Fellini e il suo cinema, la sua capacità di trasfigurare il passato comune in un sogno di celluloide, la sua idea, come ha ricordato Zavoli, che “l’immaginazione sia la più alta forma di pensare”.