Willem Dafoe è il nuovo direttore artistico della Biennale Teatro di Venezia


“Sono consapevole di essere noto come attore di cinema ma io sono nato in teatro, il teatro mi ha formato e mi ha scosso. Sono un animale da palcoscenico. Sono un attore. Il teatro mi ha educato all’arte e alla vita”. Così Willem Dafoe fresco di nomina a direttore artistico della Biennale Teatro di Venezia per il biennio 2025-2026.

Prima di avviare la sua carriera nel cinema, dove ha interpretato ruoli diversi sia nei film mainstream che in quelli Art house, Willem Dafoe ha fatto i suoi primi passi nel teatro. Ha trascorso ventisette anni con il Wooster Group, una compagnia nota per il suo stile estremamente sperimentale, di cui è stato anche uno dei fondatori. Ha inoltre collaborato con registi di fama e d’avanguardia come Richard Foreman e Bob Wilson.

L’attore, 68 anni, ha avuto quattro nomination all’Oscar, ha collaborato frequentemente con registi del calibro di Paul Schrader, Abel Ferrara, Lars von Trier, Julian Schnabel, Wes Anderson e Robert Eggers. Inoltre, nel film Beetlejuice Beetlejuice, presentato Fuori Concorso come film d’apertura dell’81/a Mostra di Venezia, interpreta Wolf Jackson, un detective fantasma che, quando era in vita, era una star dei film d’azione.

Un altro film in arrivo in cui è coinvolto è Nosferatu di Robert Eggers, un remake dell’omonimo film del 1922 basato sul romanzo del 1897 di Bram Stoker, Dracula.