“L’età fragile” è lo Strega 2024. Donatella Di Pietrantonio torna al suo abbruzzo con una storia di vulnerabilità


 

 

“Prometto che userò la mia voce scritta e orale in difesa di diritti per cui la mia generazione di donne ha molto lottato e che oggi non sono più scontati”. Donatella Di Pietrantonio è la vincitrice del Premio Strega 2024 col romanzo L’età fragile (Einaudi), già incoronato dallo Strega Giovani.

 

Dopo L’Arminuta, romanzo vincitore del Premio Campiello 2017, diventato un film per la regia di Giuseppe Bonito e Borgo Sud, finalista allo Strega 2021, Donatella Di Pietrantonio in questo suo terzo titolo ripercorre un episodio di cronaca che risale agli anni Novanta nel cuore della sua terra, l’Abruzzo appenninico, quando l’orrore si era insinuato in un luogo fino ad allora immacolato. Una storia in cui la scrittrice continua a lavorare con l’universalità dei temi della famiglia, dell’amicizia, della vecchiaia, dei legami con i luoghi delle origini.