Un “traditore” all’Oscar. Bellocchio in corsa per l’Italia “da vecchio anarchico pacifista”

 



È Il traditore di Marco Bellocchio il film che rappresenterà l’Italia nella corsa all’Oscar. Lo ha deciso la commissione di selezione istituita dall’Anica, composta da Roberto Andò, Laura Bispuri, Stefano Della Casa, Daniel Frigo, Gianni Quaranta, Mario Turetta, Alessandro Usai, Anne-Sophie Vanhollebeke e Alessandra Vitali.

Gli altri film “autocandidati” tra i quali la commissione ha scelto, sono: Martin Eden di Pietro Marcello fresco di Coppa Volpi per Luca Marinelli dal capolavoro di Jack London; La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano; Il primo re di Matteo Rovere; Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis.

«Sono contento di questa candidatura -spiega lo stesso Marco Bellocchio a caldo – e devo ringraziare la commissione che l’ha decisa. Gli altri film erano altrettanto degni, ma è andata così. È una possibilità, una chiave per entrare nella grande gara. Non mi faccio illusioni, ma farò tutto il possibile per aiutare Il traditore in questo lungo cammino. Pur da vecchio anarchico pacifista e non violento, sento come un onore e una responsabilità a rappresentare l’Italia in questa sfida».

L’annuncio delle nomination è previsto per il 13 gennaio 2020 mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 9 febbraio 2020.


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