“Tonino Guerra tra letteratura e cinema”. Non solo amarcord ma nuovi studi nel convegno online

Due giorni di riflessioni e approfondimenti nel segno di Tonino Guerra, nell’ambito delle celebrazioni del centenario della sua nascita. Dopo la rassegna cinematografica tra Monserrato e Cagliari di quest’estate, si aggiunge ora, Tonino Guerra tra letteratura e cinema, Convegno internazionale di Studi, con l’obiettivo ambizioso di ripensare all’intellettuale romagnolo alla luce delle ricerche più recenti. L’evento si svolgerà lunedì 9 e martedì 10 novembre sulla piattaforma Zoom e in diretta su Facebook e Youtube.
L’iniziativa è organizzata dal Comitato nazionale (istituito dal Ministero dei Beni Culturali), con sede a Cagliari, presieduto dallo scrittore Guido Conti, affiancato dal critico cinematografico Roberto Chiesi, dalla docente del Clepul Daniela Marcheschi, dalla presidente dell’associazione “La macchina cinema” Patrizia Masala, e dal presidente dell’associazione “L’Alambicco” Alessandro Macis.
Il convegno si propone come un momento di “svolta – sottolinea il presidente Guido Conti – grazie all’uscita negli ultimi anni di numerosi testi critici, che permettono di ridisegnare una geografia letteraria e un panorama novecentesco fino ad ora trascurato, in cui l’originalità e la poetica di Tonino Guerra si inseriscono perfettamente”.
Gli studiosi si confronteranno su fonti biografiche e letterarie inedite o poco note, tentando un’analisi teorico-critica di una produzione poliedrica, multimediale e multidisciplinare. Per ricostruire una complessità artistica nascente “da uno stesso pozzo”, come diceva lo stesso Guerra.
Si parte lunedì 9 novembre (ore 9.20) con la lectio magistralis del critico letterario Franco Brevini sulla poesia in dialetto di Tonino Guerra. A seguire due interventi sul cinema: Roberto Chiesi si concentrerà sul passaggio dal testo allo schermo per quel che riguarda il felliniano Amarcord, mentre Francesco Barilli racconterà La domenica specialmente, film collettivo del ’91 basato sulla raccolta di racconti del poeta di Pennabilli, Il polverone (Maggioli editore), di cui lo stesso Barilli ha diretto uno degli episodi.
Nel pomeriggio Alessandro Macis interviene su Storie dell’anno Mille: le “storie” scritte da Tonino Guerra e Luigi Malerba (Bompiani editore) che divennero nel 1971 un film picaresco con Carmelo Bene per la regia di Franco Indovina.
A seguire interventi del professor Gualtiero De Santi e di Antonio Rosario Daniele che approfondiscono l’incontro del poeta con la sceneggiatura e la scrittura per il cinema. Letizia Quintavalla e Guido Conti, poi, affronteranno le sue opere teatrali. La stessa Quintavalla, infatti, ha messo in scena al Teatro delle Briciole di Parma quattro testi dell’intellettuale romagnolo, concepiti per un “teatro di lettura”, come lui stesso amava definirlo.
Martedì 10 novembre riflettori puntati su letteratura e lingua nell’opera dell’autore. Daniela Marcheschi inquadrerà il suo lavoro nel panorama della narrativa novecentesca, mentre Giovanni Battista Boccardo racconterà il suo legame con il Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, e il professor Raniero Speelman si concentrerà sul suo rapporto con l’arte multimediale.
Nel pomeriggio lo scrittore Giuseppe Lupo interverrà sul carteggio intrattenuto con Elio Vittorini. L’esordio narrativo di Guerra, con il breve romanzo La storia di Fortunato, venne pubblicato nel 1952 dalla collana “I gettoni” di Einaudi, diretta proprio da Vittorini, con il quale il poeta romagnolo mantenne un lungo sodalizio. In chiusura l’intervento del professor Gino Ruozzi sui poemi eroicomici medievali scritti con Malerba, e del professor Alberto Bertoni sulla poesia romagnola di Guerra, quella poesia che – tra gli altri – tanto affascinò Federico Fellini.
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