“Piccolo corpo” esordio in lingua friulana alla Semaine de la critique di Cannes

L’Italia alla Semaine de la critique di Cannes (dal 7 al 15 luglio) sarà rappresentata da Piccolo corpo (Small Body), opera prima di Laura Samani, regista triestina classe ’89.
Il film interamente in lingua friulana è ambientato a inizio ‘900 in Carnia, terra aspra e poverissima afflitta da fame e carestia. È qui che la giovane Agata perde sua figlia alla nascita. La tradizione cattolica dice che, in assenza di respiro, la bambina non può essere battezzata. La sua anima è condannata al Limbo, senza nome e senza pace.
Ma una voce arriva alle orecchie di Agata: sulle montagne del Nord pare ci sia un luogo dove i bambini vengono riportati in vita il tempo di un respiro, quello necessario a battezzarli.
Agata lascia segretamente l’isola e intraprende un viaggio pericoloso attaccata a questa speranza, con il piccolo corpo della figlia nascosto in una scatola, ma non conosce la strada e non ha mai visto la neve in vita sua.
Incontra Lince, un ragazzo selvatico e solitario, che conosce il territorio e le offre il suo aiuto in cambio del misterioso contenuto della scatola.
Nonostante la diffidenza reciproca, inizia un’avventura in cui il coraggio e l’amicizia permetteranno a entrambi di avvicinarsi a un miracolo che sembra impossibile.
Piccolo corpo è una coproduzione Italia-Francia e Slovenia
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