Muore Richard Donner, il “Goonie” americano che ha portato Superman al cinema


Muore a 91 anni Richard Donner, instancabile regista e produttore americano che in mezzo secolo di carriera ha sfornato kolossal come Superman e X-men, primi grandi supereroi blockbuster dell’era moderna. Dal Bronx i primi passi nel mondo dello spettacolo con piccoli ruoli da attore, spot pubblicitari da dirigere e la prima prova (flop) al lungometraggio col dramma militare low budget Il leggendario X-15 (1961), che lo convincerà a sperimentare anche in tv.

Dopo la regia per serie conosciutissime (Il fuggitivo e Ai confini della realtà), torna al cinema con un Gregory Peck da horror ne Il presagio (1976) e l’acclamato Superman (1978) dal fumetto di Siegel e Shuster con Christopher Reeve e Marlon Brando, che segnerà la svolta definitiva verso il successo.

Poi il cult fantasy anni ’80 I Goonies dal soggetto di Steven Spielberg, la banda di “sfigati” avventurieri dell’Oregon in cerca del tesoro nascosto che li salvi da un minaccioso sfratto, cui segue Ladyhawke e il primo capitolo (di quattro) dell’amato action movie Arma letale (1987) con l’indovinato duo poliziesco Danny Glover-Mel Gibson.

Negli anni ’90 arrivano le gigantesche produzioni per tv e grande schermo, tra cui X-Men (2000) e il sequel di Wolverine nel 2009. Spielberg lo ricorda come «il professore più brillante, il motivatore più tenace […] e soprattutto il miglior Goonie tra tutti».


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