La trilogia di FUMETTIBRUTTI diventa serie tv. La regia è di Laura Luchetti

Un’educazione sentimentale “punk”, tutta italiana, ambientata nella prima decade degli anni Duemila, tra Catania e Bologna. La vita e la transizione di una giovane donna transgender, una ragazza di provincia siciliana in lotta per trovare la propria strada per la felicità, appropriandosi della sua vera identità e inseguendo i propri sogni, pronta ad affrontare scelte e sfide estreme con coraggio e speranza nel futuro.
Diventa una serie tv la popolare trilogia di Fumettibrutti (Romanzo esplicito; La mia adolescenza trans; Anestesia), nome d’arte di Josephine Yole Signorelli, disegnatrice catanese, classe 1991, che prima sui social network e poi nella trilogia edita da Feltrinelli Comics ha raccontato la sua formazione ed emancipazione, diventando uno dei fenomeni più significativi non solo dell’universo a fumetti.
La regia della serie (10 episodi da 30’) è affida a Laura Luchetti, regista emergente capace di spaziare dal cinema d’autore (suo il pluripremiato Fiore gemello) al linguaggio televisivo (la fortunata serie Nudes) che firma anche la sceneggiatura insieme a Luca Giordano.
Producono Bim e Feltrinelli Originals.
Laura Luchetti è anche impegnata nella trasposizione cinematografica del racconto di Cesare Pavese, La bella estate, in cui sono ugualmente presenti i temi della sessualità e dell’adolescenza.
4 Agosto 2015
“Aus”, la web serie fatta a bottega
È l'ultima "creatura" del Premio Solinas che, stavolta, in collaborazione con…



