“Ti si nota di più se resti”. Nanni Moretti è stabile e dalla rete il tifo dei suoi appassionati
“È prudente mantenere una riserva sulla prognosi per almeno 48 ore, come da prassi”. Ma finalmente Nanni Moretti è stabile e sereno. La notizia delll’intervento a seguito del suo infarto, nel tardo pomeriggio del 2 aprile, ha tenuto tutti col fiato sospeso. Dalla rete i tanti messaggi di solidarietà, sostegno e auguri dei suoi tanti appassionati. “Forza Nanni!”, “Rimettiti!” e “Ti si nota di più se resti” …

La prognosi è ancora riservata (48 ore di attesa) ma i medici del San Camillo Forlanini, dove nel pomeriggio del 2 aprile, Nanni Moretti è stato operato a seguito di un infarto, rassicurano. iI paziente è stabile e sereno. “Confidiamo che nei prossimi giorni possa riprendersi completamente”, spiega Domenico Gabrielli, direttore UOC Cardiologica dell’ospedale romano.
Un sospiro di sollievo, finalmente, dopo ore di attesa e apprensione. Nanni Moretti era stato colpito dall’infarto proprio alla vigilia dell’inaugurazione nel suo cinema, il Nuovo Sacher del Festival Rendez-Vous. I medici hanno sottolineato la tempestività con cui il regista ha saputo riconoscere i sintomi. Fattore determinante in questi casi per salvarsi la vita. Del resto il suo scrupolo è proverbiale, come mostra in Caro Diario confessando di aver conservato “tutte le ricette accumulate nel corso di un anno”, allora quelle legate al linfoma di Hodgkin, di cui nel film racconta con sensibilità ed ironia il lungo percorso terapeutico.
Intanto in queste ore di apprensione i social si stanno riempiendo di auguri e messaggi di solidarietà da parte di tutti gli spettatori e le spettatrici, amanti della sua ironia. “Ricordati il bicchier d’acqua” lo invitano dalla rete evocando la mirabile scena finale proprio di Caro Diario, dove Nanni se ne beve uno circondato dalla montagna di farmaci accumulati a seguito della malattia.
C’è chi, addirittura, lo evoca come in una visione: “verso mezzogiorno oggi passeggiavo a Monteverde ed ho incrociato il tuo sguardo. E poche ore dopo leggo la notizia. Spero con tutto il cuore che possa stare meglio presto!”, chi esalta il suo cinema dicendo “Ho rivisto qualche giorno fa al Petruzzelli per il Bifest il tuo iconico Ecce Bombo… ti abbiamo accolto con un applauso lungo ed affettuoso… ti sei commosso… riprenditi presto Nanni… abbiamo bisogno di menti brillanti e visionarie, abbiamo bisogno di bellezza e di sogno in un mondo terribilmente abbruttito”. E tra i tanti classici “Forza Nanni!” e “Rimetti!”, spiccano i più ironici “Aho non fare scherzi aspetto un nuovo film”, oppure, fantastico, “Ti si nota di più se resti” da Ecce Bombo.
Ma forse la cosa più morettiana di tutte sono i commenti dei no-vax che ritengono questo secondo malore una prova evidente della pericolosità del vaccino anti-covid, quasi ad aggiungere quel momento “What the fuck?” suggerito dai dirigenti di Netflix a Giovanni, regista alle prese con i fondi per il suo film sul Partito Comunista Italiano e la rivoluzione ungherese del 1959, ne Il sol dell’avvenire.
In ogni caso il suo pubblico è tutto con lui a fare il tifo per la sua guarigione. Come anche la nostra redazione. Certi, lo sottolinea un altro suo fan, che potrà scrivere “ancora tante pagine del suo caro diario”.



