La scomparsa di Bob Wilson. L’artista totale che ha rivoluzionato il teatro

 

Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con i più grandi: Tom Waits, David Byrne, William S. Burroughs, Heiner Müller, Marina Abramovic. Ma ha cominciato col teatro grazie all’esperienza nei laboratori per bambini disabili, arrivando a portare in scena anche senzatetto e gente di strada.

È morto a New York all’età di 83 anni Robert Wilson, più noto come Bob Wilson, uno dei registi più illustri e innovativi della scena contemporanea. Era nato a Waco, in Texas e dopo gli studi di economia e poi di architettura, ha scelto l’approccio multidisplinare all’arte. Ha diretto sia prosa che opera e balletto, ha curato mostre, è stato anche drammaturgo e artista visivo, fra le altre cose, rivoluzionando il concetto stesso di spettacolo.

“Wilson ha inteso sempre il teatro come opera d’arte totale curando ogni dettaglio degli spettacoli che firmava, ma l’impatto del suo lavoro si estende alle altre arti e a tutti i campi della creatività”, lo ricorda il teatro alla Scala, con cui il regista ha avuto una lunga collaborazione, proseguita fino al 7 aprile di quest’anno, quando ha curato lo spettacolo The night before. Objects chairs opera

Tra le sue opere visionarie The King of Spain e The Life and Times of Sigmund Freud ed Einstein on the Beach (1976), creato con Philip Glass, che lo consacra a livello internazionale.

Nel 1993 ha ricevuto il Leone d’Oro della Biennale di Venezia e nel 1997 il Premio Europa per il Teatro.

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