Appello dei cineasti contro “el bloqueo” di Donald Trump a Cuba. Solidarietà internazionale

 

 

È un ennesimo inasprimento dell’embargo con cui Donald Trump vuole strangolare Cuba, la sua economia e la sua cultura. Contro “el bloqueo” fanno appello i cineasti cubani insieme ai loro colleghi latinoamericani e del mondo intero, per denunciare il tentativo del governo statunitense di “isolare e oscurare” Cuba.

Nel testo, gli autori respingono l’idea che l’isola sia una “minaccia insolita e straordinaria” e ribattono che ciò che la rende tale è invece la sua generosità, dignità e capacità di unire creatori e popoli. I firmatari sottolineano che l’embargo non è uno strumento politico legittimo ma un ostacolo allo sviluppo, agli scambi e alla libertà creativa.

La nota ricorda il ruolo centrale di Cuba per il cinema latinoamericano e internazionale: l’accoglienza di registi esiliati, il sostegno a produzioni indipendenti, il Festival dell’Avana e la Scuola Internazionale di Cinema e TV. Cuba è “fonte di ispirazione, non una minaccia” si legge nell’appello e annunciano di alzare la voce in sua difesa, convinti che “Cuba sopravviverà e con essa la speranza del mondo”.

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