La Cineteca di Bologna rende omaggio a Mohammad Bakri, voce e sguardo della resistenza palestinese

Omaggio in memoria Mohammad Bakri, il regista palestinese scomparso lo scorso 24 dicembre 2025, organizzata dalla Cineteca di Bologna dal 20 al 27 febbraio prossimi.

Mohammad Bakri è stato innanzitutto un attore di grande successo, capace di muoversi con naturalezza tra cinema e teatro e di collaborare con registi israeliani, palestinesi ed europei, inclusi diversi italiani, da Saverio Costanzo ai fratelli Taviani. Alla fine degli anni Novanta è passato dietro la macchina da presa, inaugurando una carriera da documentarista che lo ha messo in aperto conflitto con il potere israeliano.

Jenin, Jenin, (nella foto) rievocazione dell’attacco a un campo profughi palestinese, girato clandestinamente e montato a Roma, ha provocato durissime reazioni in Israele ed è diventato un vero e proprio caso politico: accusato di parzialità e di antisionismo dai media e dall’opinione pubblica, il film è stato censurato e sottoposto a processo due volte. La sentenza definitiva del 2022 ha stabilito il divieto di proiezione, decisione contro la quale si sono mobilitati, con una petizione, numerosi esponenti del mondo del cinema.

I lavori di Bakri regista muovono spesso da uno spunto autobiografico per costruire una narrazione universale e dolorosa del lungo conflitto mediorientale, fatta di prevaricazioni e violenze, di esistenze sradicate e vissute all’ombra dell’occupazione.

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