Omaggio a Mohammad Bakri al Padiglione Palestina a Cannes. Il cinema per costruire il futuro

Con un omaggio a Mohammad Bakri (il 18 maggio), voce e sguardo della resistenza palestinese, e tante altre iniziative l’Istituto del Cinema Palestinese torna a Cannes col Padiglione Palestina ospite del marché con un’ambizione più profonda: trasformare la sopravvivenza in struttura. Il programma 2026, dal 15 al 19 maggio) si concentra sulla stabilità istituzionale e sulla solidarietà, interrogandosi su cosa significhi costruire strutture che permettano ad artisti e cineasti di lavorare con dignità, continuità e cura.

Nel corso di cinque giorni, il Padiglione Palestina diventerà un luogo d’incontro per celebrare la creatività, per elaborare strategie di rifiuto etico, per preservare la memoria e costruire alleanze trans-regionali, con un focus sul sostegno ai progetti, sulla riforma dei finanziamenti, sull’ampliamento dell’accesso al mercato e sull’innovazione nella distribuzione. Dalle iniziative industriali incentrate sulla Palestina alle coproduzioni internazionali, dagli eventi di solidarietà alla celebrazione della vita di un’icona del cinema palestinese come Mohammad Bakri, appunto.

“Stiamo assistendo in tempo reale al rimodellamento del mondo” si legge nel comunicato stampa. “Da Gaza al Sudan, dal Congo al Libano, dal Sudafrica ai popoli indigeni delle Americhe e dell’Artico, le comunità stanno rigettando le vecchie gerarchie e rivendicando un futuro fondato sulla giustizia e sul rispetto della nostra interdipendenza. Insieme a partner alleati, stiamo costruendo un ecosistema in cui ogni parte rafforza il tutto: la Piattaforma che rende i film palestinesi visibili, disponibili per uso didattico e reperibili; l’Hub che trasforma la presenza festivaliera in collaborazioni produttive; Archivi e Ricerca che tutelano la memoria contro la cancellazione; e il Fondo Cinematografico Palestinese che stabilizza la produzione e nutre i nuovi lavori”.

Questo programma riflette una convinzione semplice: “la visibilità deve condurre alla sostenibilità, la solidarietà deve diventare pratica, e la cura deve essere strutturale. Il Padiglione Palestina al Festival di Cannes non è solo un luogo in cui riunirsi — è un luogo in cui costruire il futuro”.

Qui il programma completo

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