“La festa della Resistenza” è a Roma. Con le madri costituenti un 25 aprile lungo quattro giorni

Dal 23 al 26 aprile a Roma la IV edizione della “Festa della Resistenza” che punta l’obiettivo sugli 80 anni dell’Assemblea Costituente e sulle ventuno donne che hanno contribuito alla sua stesura. Lina Merlin, Maria Agamben, Nilde Iotti, Teresa Noce e Angela M. Guidi tra le altre e loro sono stati intitolati altrettanti spazi all’interno del Mattatoio di Testaccio dove si svolgerà la festa con oltre cento eventi tra presentazioni, teatro, proiezioni, musica, mostre e percorsi …

Un 25 aprile nel segno della Costituzione. Un anniversario nell’anniversario: l’81esimo della Liberazione dal nazifascismo e l’80esimo dell’Assemblea Costituente. Con l’omaggio particolare alle donne che alla stesura della Carta hanno dato il loro fondamentale contribuito.

È questa la proposta della “Festa della Resistenza” che per quattro giorni, dal 23 al 26 aprile, colorerà Roma di oltre cento eventi tra presentazioni, teatro, proiezioni, musica, mostre e percorsi. Giunta alla IV edizione la Festa si celebra nel quartiere Testaccio, al Mattatoio, a ridosso di Porta San Paolo, dove c’è stata la prima lotta di militari e civili contro l’occupante nazista, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943.

Le madri costituenti, dicevamo. Sono loro al centro di questa edizione 2026, già a partire da una campagna di comunicazione che porta sui muri della città i ritratti giovanili di cinque protagoniste della Resistenza e della Repubblica: Lina Merlin, Maria Agamben, Nilde Iotti, Teresa Noce e Angela M. Guidi. Il linguaggio scelto è quello della pop art e del fumetto per restituire a queste figure tutta la loro energia e accorciare la distanza con il presente. Inoltre a loro saranno intitolate altrettante sale del Mattatoio di Testaccio — sede principale della manifestazione — , oltre che a Piero Calamandrei e Sandro Pertini.

Il cuore intellettuale della Festa batte nei dibattiti e nelle lectio magistrali. Si parla di giornalismo che resiste, di indipendenza della magistratura, di antifascismo e memoria, di resistenza dei corpi, di democrazia e Costituzione. Tra gli ospiti attesi: Gad Lerner, Luciana Castellina, Marco Damilano, Gianrico Carofiglio, Benedetta Tobagi, Lella Costa, Roberto Saviano — che il 25 aprile porta in scena il monologo Resistere è possibile — e Filippo Ceccarelli con Annalisa Cuzzocrea. Non manca uno sguardo internazionale e contemporaneo, con il talk Trump e Putin sono fascisti? (26 aprile, ore 18, sala Lina Merlin) con con Marta Allevato, Marino Sinibaldi e Fabrizio Tonello.

Una sezione specifica del programma è dedicata all’Assemblea Costituente. Dacia Maraini e Antonella Polimeni dialogano sulle rivoluzioni silenziose del suffragio femminile; lectio e incontri approfondiscono le idee costituzionali della Resistenza, il voto del 1946, le prime amministratrici elette. Figura ricorrente è Teresa Mattei, la più giovane delle Costituenti, protagonista di due letture sceniche. Il 26 aprile, un appuntamento a cura di Fondazione Musica per Roma e Fondazione Bellonci raccoglie voci e letture attorno alle Madri Costituenti, con proiezione del video tratto da La Costituzione siamo noi.

Le serate al Mattatoio, poi, sono tutt’altro che celebrative nel senso formale del termine. Il 24 aprile va in scena Stand up (for your rights), una maratona di stand-up comedy con Chiara Becchimanzi, Daniele Fabbri, Velia Lalli e Pietro Sparacino — riflessione ironica sulle resistenze di ieri e di oggi. Il 25 aprile è la volta di Ascanio Celestini con Colpo di Stato. Piccolo Paese (ore 21 palco Calamandrei). La serata finale del 26 aprile si chiude con Voci resistenti. Parole e musica per la Libertà, diretto da Francesca Comencini con un ensemble di attrici — tra cui Lucia Mascino, Paola Minaccioni, Carlotta Natoli — e musica di Paola Turci, Erica Mou e Angelica Schiatti.

Per la musica live: il 24 aprile Management del dolore post-operatorio e Meganoidi, il 25 i 99 Posse.

Tra i reading, spiccano Anna Foglietta che legge Una guerra di Michele Santeramo (24 aprile), Sonia Bergamasco con Tutti i nostri ieri. La Resistenza di Natalia Ginzburg (25 aprile) e Ottavia Piccolo in Io denuncio: l’omicidio di Giacomo Matteotti (26 aprile).

Il 25 aprile il cinema diventa strumento di memoria diffusa in tutta la città. Alla Casa del Cinema vanno in proiezione due classici imprescindibili: Roma città aperta di Rossellini e il documentario collettivo Giorni di gloria. Palazzo Esposizioni ospita Invelle di Simone Massi, film d’animazione sul Novecento italiano. Al Teatro Tor Bella Monaca, proiezione integrale di Novecento di Bertolucci. Al Nuovo Cinema Aquila, la rassegna Resistenza in Sala con una selezione di cortometraggi sulle resistenze sociali e identitarie. Sempre cinema e storia il 23 aprile con la proiezione de L’Unità – Storia di un archivio di Simona Risi, scritto da Didi Gnocchi e Matteo Moneta (ore 18.30, Aula Sandro Pertini). Dopo la proiezione incontro con Luciana Castellina, Didi Gnocchi, Roberto Roscani e Andrea Romano, moderato da Alessandra Sardoni.

Lo spazio Istituzione Biblioteche di Roma, allestito nella Sala Tina Anselmi, accoglie ogni giorno bambine e bambini con letture ad alta voce e laboratori creativi. La chiusura del 26 aprile è affidata alla presentazione del fumetto Tina Costa. Partigiana della pace (Edizioni ANPI) seguita da un laboratorio di fumetto. Per le scuole superiori, appuntamenti dedicati al Teatro Costanzi e alla Biblioteca Enzo Tortora.

La Festa esce dal Mattatoio e abita i luoghi della memoria: il Museo Storico della Liberazione, il Parco dei Martiri di Forte Bravetta, il Mausoleo Ossario Garibaldino, il Cimitero di Guerra del Commonwealth, la Casina delle Civette e il Bunker di Villa Torlonia. Percorsi del Museo Diffuso della Resistenza Romana collegano Porta San Paolo, San Saba e il Gianicolo. Il 26 aprile, la tradizionale Pastasciuttata antifascista si tiene negli spazi della Città dell’Altra Economia, a partire dalle 12.30.

La manifestazione, promossa da Roma Capitale e curata da Silvia Barbagallo, si apre il 23 aprile alle 16.30 con i saluti del Sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, e si chiude il 26. Ingresso libero e gratuito per quasi tutti gli appuntamenti. Il programma completo è consultabile qui.


Gino Santini

redattore


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