Come è cambiata la critica nell’era del web. Tutto cominciò con Goodreads e Letterboxd, i social di recensioni di libri e film

Proseguiamo i nostri approfondimenti su come è cambiata la critica nell’era degli influencer. Non conta se sono esperti di cinema. Conta quanti follower hanno. Sono i “content creator” pagati per specifiche campagne di marketing destinate a portare il pubblico in sala. Viaggio attraverso la rivoluzione della rete e l’avvento dei social media dedicati. Tutto è cominciato da Goodreads nato nel 2007 per la diffusione dei libri, recensiti dagli stessi utenti. Da lì è nato Letterboxd per il cinema, dove trovi pure i film preferiti da Papa Leone. E sono i giovanissimi i maggiori frequentatori, pronti a fare nuove scoperte …

 

Se chiedete ad un giovane della generazione Z dove cerca informazioni prima di andare al cinema o acquistare un libro, la risposta difficilmente chiamerà in causa la critica su riviste o quotidiani, ma con più probabilità sarà questa: siti internet e social media.

E non si parla solo di siti già ampiamente conosciuti ed usati come Rotten Tomatoes, IMDb o MYmovies, ma di veri e propri social media creati con lo scopo di scrivere e leggere le recensioni di persone da tutto il mondo. Chiunque può scrivere e tutti possono leggere.

I social in questione sono Letterboxd per il cinema e Goodreads per la letteratura.

I due funzionano in maniera analoga: si seleziona un film o un libro, potendoli votare fino a cinque stelle, commentandone i motivi come una vera e propria recensione; si possono creare delle liste con ciò che si vuole vedere o leggere nel futuro; selezionando un’opera si possono leggere le recensioni altrui e la media di voti di quest’ultima; si possono seguire degli account in modo da poter leggere tutte le sue critiche.

Entrambi i siti offrono anche interessanti approfondimenti su determinate opere o autori, danno consigli in base all’ultimo titolo visto o letta, interviste e anteprime.

Goodreads, fondato dall’ingegnere informatico e appassionato lettore Otis Chandler e sua moglie Elizabeth Khuri, viene lanciato nel gennaio del 2007 e acquisito successivamente da Amazon nel 2013. Ad aprile 2026 sono quasi 84 milioni le visite registrate, di cui la fascia di età più attiva risulta quella tra i 25 e i 34 anni, seguita subito dopo da quella tra i 18 e i 24.

Il sito è nato dalla volontà di Otis Chandler di ricreare la sensazione di guardare nella libreria di qualcun altro e creare uno spazio dove scambiarsi opinioni sui libri fosse facile ed immediato. Lo scopo era, e rimane, quello di aiutare gli utenti a scoprire nuovi libri da leggere tramite le recensioni e le raccomandazioni di tutta l’utenza.

Oltre alla parte social il sito web offre anteprime di libri anche audio, quiz, curiosità e novità del mondo letterario. Si può entrare a far parte di gruppi di lettura digitali, dove capita anche di organizzare eventi dal vivo.

A fine anno il sito offre al singolo utente un resoconto completo degli ultimi 12 mesi, analizzando il numero di pagine lette, quanti libri sono stati letti, la media delle stelle date e anche la media della lunghezza dei libri letti.

Grazie a Goodreads tantissimi giovani sono invogliati a leggere, soprattutto grazie alla funzione delle sfide di lettura. Una gara globale a chi legge più libri, con un tetto stabilito da ciascun utente nell’anno. E la campetizione sembra risultare un ottimo metodo per invogliare più giovani alla lettura nel loro tempo libero.

Letterboxd invece viene lanciato in una versione beta nel 2012, e non a caso viene definito il Goodreads dei film: i due, infatti, condividono molte caratteristiche. Il sito è stato creato da due sviluppatori neozelandesi, Matthew Buchanan e Karl von Randow, ispirandosi al social letterario, ma con il cinema come protagonista, e recentemente ha annunciato una espansione anche alle serie tv.

Il sito offre anche notizie sul mondo del cinema, interviste esclusive sui suoi account social (solo su Instagram hanno quasi 3 milioni di follower) e da dicembre 2025 offre anche una piattaforma di noleggio digitale di molti film, tra cui anche alcuni indipendenti e senza distribuzione.

Durante il COVID-19 il numero di utenza su Letterboxd è aumentata di molto, soprattutto tra i giovani. Molti cinema arthouse, dopo la riapertura post pandemia, hanno dichiarato che il loro pubblico era aumentato a dismisura dopo che il sito aveva aiutato i giovani a conoscere quei film. Infatti ancora oggi, sui circa 57 milioni di utenti mensili, il 61% è formato dalla fascia d’età 18-34 anni.

Il social si è fatto conoscere anche grazie ai numerosi intervistatori presenti sui red carpet pronti a chiedere alle celebrità i loro quattro film preferiti, proprio come è richiesto agli utenti comuni sul proprio account, così per farsi conoscere attraverso i propri gusti cinematografici. Tra i vip interrogati ci cino da Tom Hanks ad Anne Hathaway, e persino Papa Leone XIV o Jannik Sinner. Le interviste, pubblicate poi su tutti i social, hanno milioni di visualizzazioni.

Moltissimi ragazzi e ragazze, dopo essere usciti dal cinema prendono il telefono per recensire il film appena visto su Letterboxd, oppure a cercare su altri social delle recensioni video di influencer specializzati in questo settore. E ormai lo hanno capito bene produttori e distributori che riempiono proiezioni, eventi ed anteprime, non più di critici e giornalisti, ma di influencer. 


Caterina la Sala

Studentessa di cinema, attenta osservatrice sociologica dei fenomeni della generazione Z, sa molto sui social media, anche troppo.

© BOOKCIAK MAGAZINE / Tutti i diritti riservati

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 17/2015 del 2/2/2015
Editore Associazione culturale Calipso C.F.: 97600150581