A lezione di umanità da “Monsieur Blake”. Se lo scrittore francese di successo si fa regista
In sala al 7 agosto (per Adler Entertainment) “Monsieur Blake – Maggiordomo per amore” esordio alla regia di Gilles Legardinier, prolifico scrittore francese di romanzi popolari che virano dal rosa al giallo e sceneggiatore altrettanto prolifico di fortunate serie tv. Qui mette insieme lo spirito british incarnato da John Malkovich e quello francese col volto di Fanny Ardant per una commedia romantica piena di buoni sentimenti. C’è anche Émilie Dequenne, l’indimenticata “Rosetta” dei Dardenne, prematuramente scomparsa …

Anche gli uomini di successo possono essere naufraghi della vita. E viene a confermarcelo il film Monsieur Blake – Maggiordomo per amore, commedia romantica diretta dal prolifico scrittore e sceneggiatore francese Gilles Legardinier (nato nel 1965) ora anche regista con questo adattamento del suo omonimo bestseller tradotto in venti lingue ma non in italiano: Complètement cramé! [Completamente fritto!] apparso nel 2012.
Noto per le sue opere che attirano il grande pubblico per via della loro umanità, del senso dell’umorismo e della profondità emotiva, Legardinier è riuscito a distinguersi nel panorama letterario contemporaneo d’Oltralpe grazie alla sua capacità di alternare i generi con grande scioltezza (dal rosa al giallo). Il suo percorso atipico, iniziato nel cinema come pirotecnico, produttore di film pubblicitari e documentari prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno, ha arricchito il suo modo di raccontarci le storie.

Nonostante la diversità dei generi affrontati, e senza mai fare il moralizzatore, filo conduttore della sua opera è l’importanza delle relazioni umane, con messaggi di speranza e riflessioni su ciò che conta davvero. Abbandonato alla nascita e cresciuto in una famiglia affidataria, come racconta in Vaut-il mieux être toute petite ou abandonné à la naissance? [E’ meglio essere piccola piccola o abbandonato alla nascita?] pubblicato nel 2017 con Mimie Mathy, il celebre angelo custode, moderna Mary Poppins protagonista della serie tv Joséphine, ange gardien, è noto per i suoi romanzi incentrati su personaggi in cerca di nuova vita: con titoli come Demain j’arrête! [Domani smetto! del 2011] nonché Et soudain tout change [Improvvisamente tutto cambia, del 2013].
Questa volta il protagonista della commedia dolceamara ma ricca di speranza, l’imprenditore inglese Monsieur Andrew Blake per l’appunto, interpretato da John Malkovich, che non riesce a superare la perdita della moglie Diane nonché quella delle persone che ama e che scompaiono una dopo l’altra, decide di tornare dove aveva conosciuto l’amata consorte, in Francia, nella tenuta Beauvillier.
Ha perso il gusto della vita, vuole ricominciare daccapo, e riscoprirne i veri piaceri. Ma in questo viaggio verso il ricordo dei giorni felici il destino ha in serbo un colpo di scena: per un fraintendimento, Blake si ritrova scambiato per un aspirante maggiordomo, e come tale viene assunto.
Ecco quindi un compassato gentleman inglese – che rinuncia all’agiatezza per diventare un domestico alloggiato in uno stanzino sotto i tetti – alle prese con una banda di eccentrici francesi: Madame Nathalie Beauvillier (una straordinaria Fanny Ardant), la vedova proprietaria della tenuta, imprevedibile, piena di crepe e ombre. Vive insieme a un piccolo universo umano con personaggi in qualche modo smarriti e con storie di vita in cerca di riscatto: Odile (Émilie Dequenne, l’indimenticata Rosetta dei Dardenne, prematuramente scomparsa), la cuoca dalla scorza dura e il cuore tenero; Philippe (Philippe Bas), il custode stravagante che vive da eremita in fondo al parco e infine Manon, la giovane domestica dal destino incerto che porta addosso ferite invisibili ma ancora aperte.
Ma Monsieur Blake, nel tentativo di restituire a tutti il vero senso della vita, con tutta la saggezza dei suoi 66 anni, con uno sguardo intelligente e umano su ciascuno di essi, non salva solo loro. Anzi, forse sono proprio loro a salvare lui: perché dietro ogni situazione comica, ogni caduta rocambolesca, si intravvede una riflessione più profonda: si può ripartire, sempre, e si può trovare una nuova famiglia, anche dove non te l’aspetti. Insomma, non è mai troppo tardi.
E i problemi sono sempre meno pesanti se condivisi: “È così che ho creato il mio personaggio maschile, Andrew: pensa che la sua vita sia finita, ma poi lo butto in un’avventura insieme ad altre persone, costringendolo a ricominciare da capo, a intraprendere un nuovo inizio luminoso e spensierato – spiega Legardinier – «Vivo» è la parola d’ordine di questo film”.
Il contrasto tra il rigore british di Malkovich e il caos splendidamente francese della tenuta costituisce il motore comico ed emotivo del film, dove tutti donano ai loro ruoli un’umanità palpabile, fatta di fragilità, sogni infranti e una irresistibile voglia di riscatto.
Sono anime in cerca di un posto, proprio come Blake. E poi il messaggio di fondo: la vita fa male, sì, ma sa anche sorprendere. Non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco, per aprirsi di nuovo agli altri, per imparare a ridere anche quando pensavi di aver dimenticato come si fa. E Monsieur Blake – Maggiordomo per amore può dirsi un inno all’adattabilità e alla leggerezza che salva.
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