Addio Claudio Carabba, maestro anticonformista della critica cinematografica



È stato uno dei più importanti critici cinematografici italiani, un maestro della critica. È morto Claudio Carabba nella notte tra il 15 e il 16 novembre a 77 anni nella sua casa di Firenze. Giornalista e critico cinematografico originario di Siena, dove è nato nel ’43, ha lavorato per La Nazione, Paese Sera e L’Europeo come inviato speciale e caporedattore di cultura e spettacoli e ha tenuto per 20 anni una rubrica di critica cinematografica sul settimanale Sette del Corriere della Sera.

Ha anche collaborato dalla nascita con il Corriere fiorentino. Tra i suoi libri più importanti, Il cinema del ventennio nero (Vallecchi), Il fascismo a fumetti (Guaraldi) e Sogni proibiti, il cinema comico americano (Vallecchi). Per Einaudi ha curato l’antologia dedicata a Federico Fellini, Racconti umoristici.

“Con Carabba se ne va un maestro assoluto del giornalismo e della critica cinematografica italiana, un professionista coraggioso e anticonformista, che ha saputo valorizzare il cinema in ogni sua forma e contaminazione, contribuendo in maniera fondamentale allo studio, alla ricerca, al sostegno di numerosi autori, nonché un uomo di straordinaria umanità e intelligenza”, così il saluto del gruppo toscano del Sindacato nazionale critici cinematogrfici.

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